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Polizia postale, Bianchi (COISP): “E’ certa la chiusura della sezione di Savona, in forse quella a La Spezia ed Imperia”

"Chiudendo le sezioni ciò porterà delle ripercussioni molto negative sia per gli operatori che ci lavorano che per i cittadini"

Liguria. “Quanto dichiarato ieri dal capo della polizia, sua eccellenza, il prefetto Gabrielli in merito alla professionalità del personale della polizia postale e delle comunicazioni, per un attacco hacker a siti Istituzionali, evidenzia a nostro avviso l’ennesima schizofrenia di un paese incapace di dettare politiche coerenti e di fissare obiettivi che possano garantire la professionalità del personale della polizia di Stato garantendo certezze in tema di sicurezza, in questo caso cibernetica, ai cittadini”.

 Inizia così l’intervento del leader ligure del COISP, sindacato indipendente di polizia, Matteo Bianchi sull’intervento del capo della polizia in merito alla polizia postale. ”Il capo elogia l’operato della polizia postale omettendo però, o dimenticandosi colpevolmente, che ad oggi pende una spada di Damocle sulla chiusura di alcuni uffici di detta specialità su tutto il territorio nazionale compresa la nostra regione che non ne sarà esente; pare infatti ormai certa la chiusura della sezione polizia postale di Savona e non è ancora ben chiaro quale sarà il destino della specialità nelle province della Spezia ed Imperia.

L’unico dato certo dimostrabile ad oggi è che in detti uffici nell’ultimo biennio vi è stato un depauperamento di circa il 40% del personale e questo, secondo noi, è un chiaro segnale delle intenzioni Ministeriali poiché se uno crede in un progetto la cosa più logica da fare sarebbe sostituire il personale in uscita; invece sta avvenendo una lenta ed inesorabile agonia con sempre meno unità, tra pensionamenti e trasferimenti, che ovviamente ne minano l’operatività ed offrono un servizio sempre meno efficace per i cittadini”.

Ancora Bianchi: “A noi questo capo della polizia ci sembra a due facce: di fronte all’opinione pubblica sbandiera la professionalità della polizia postale e poi in concreto le intenzioni sembrano quelle di voler invece chiudere moltissimi uffici sul territorio. Chiudendo le Sezioni di Savona, La Spezia ed Imperia è chiaro ed evidente che in Liguria si voglia accentrare tutto su Genova, ma questo inevitabilmente porterà delle ripercussioni molto negative sia per gli operatori che ci lavorano che per i cittadini. Infatti se queste chiusure si concretizzassero si perderebbero inevitabilmente delle figure competenti e preparate in tema di reati informatici e per i cittadini che ad oggi per problemi connessi alla specialità hanno sempre trovato risposte pronte e concrete da parte della polizia postale si ritroverebbero senza un punto di riferimento competente a livello provinciale; per esempio se una persona alla Spezia o ad Imperia avesse bisogno della polizia postale si dovrebbe sobbarcare più di cento chilometri circa di viaggio per raggiungere Genova”.

Conclude Bianchi: ”La sicurezza, come da noi sempre ribadito, non è uno spot ma un campo dove dover investire con concretezza e questo non solo con sterili parole! Oggi nel nostro paese stiamo assistendo ad un lento ed inesorabile arretramento da parte delle forze dell’ordine dal territorio e questo bisogna avere il coraggio di ammetterlo senza paura o, peggio ancora, senza alcuna ipocrisia di facciata che, a nostro avviso, nuoce solo alla fiducia che i cittadini ripongono nell’operato delle forze dell’ordine le quali andrebbero quotidianamente rispettate, da parte di tutti, per l’attività svolta in tutto il paese”.

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