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La fiera di Santa Caterina d’Alessandria a Cervo e la sua storia

Che ne dite se fosse ripristinato per la fiera l'antico posto di Piazza Santa Caterina?

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Cervo. Tra le tante carte che ci aprono la visuale sulla storia di Cervo, ne esiste una che ci rivela una sorpresa. Il 25 novembre di ogni anno sul finire del secolo XIII, giorno della festività della Santa, si svolgeva oltre alla celebrazione religiosa, una festa popolare di cui faceva parte una fiera.

Questa fiera trovava spazio e luogo nella piazzetta antistante la Chiesa Fortificata, che a quel tempo era posta come Oratorio nella parte centrale del Castello dei Clavesana. In sostanza sull’attuale Piazza Santa Caterina.

Non a caso ad essa si accede da est dalla omonima porta detta per l’appunto di Santa Caterina. Tale fiera durò fino all’invasione napoleonica che purtroppo la soppresse durante il periodo della Repubblica Ligure (1797-1805). Dal secolo XIX venne spostata nella parte bassa del paese lungo l’attuale via 2 giugno. I ricordi dell’infanzia mi portano a questo punto a quei banchi esondando di ogni merce.

Tessuti, chincaglieria, accessori vari, dolciumi, giocattoli ed anche animali quali muli e somari. I Cervesi aspettavano questo giorno per rinnovare una buona parte della loro casa, stanza per stanza, per soddisfare la ghiottoneria, per sfoggiare l’abito nuovo, per fare festa in modo spensierato. Religioso e laico andavano perfettamente a braccetto. Ognuno aveva il suo spazio garantito e partecipato. Forse oggi qualcosa è cambiato, però nella tradizione si potrebbe pensare a qualcosa di culturale tra medievale-barocco adattato ai tempi. Che ne dite se fosse ripristinato per la fiera l’antico posto di Piazza Santa Caterina, e magari allargato all’attuale piazza Alassio e alla piazza di San Giovanni che tra l’altro è dirimpettaia all’Oratorio di Santa Caterina di Alessandria?
Tra l’altro fra il 1266 e il 1300 erano presenti le Confraternite maschili e femminili di Santa Caterina d’Alessandria, oggi presenti e operanti, che allora contribuivano alla realizzazione di quell’avvenimento. Una vera occasione per coniugare passato e presente in cammino verso un futuro, perché le tradizioni sono cultura e memoria delle nostre radici, un patrimonio da conservare e capitalizzare. Un’idea…una proposta da valutare…a portata di mano culturale…?

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