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Di Battista (M5S) in Riviera: “Liguria martoriata da Burlando e Scajola” foto

Tappa a ponente per il parlamentare dei "pentastellati" per tirare la volata a Di Maio

Imperia. La “Question Time on the Road” di Alessandro Di Battista, l’onorevole “pentastellato” nonché vicepresidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari è arrivata a Imperia.

 Alessandro Di Battista

Questa mattina jogging sul lungomare di Savona perché, come di lui, “le leggi devono andare di corsa”. Oggi alla Biblioteca Lagorio per ribadire che non si ricandiderà alle politiche del 2018 ma che tirerà la volata a Luigi Di Maio. E non sono mancate le frecciate pesanti alla politica locale: “La Liguria è un territorio martoriato da Burlando e Scajola che si sono fatti gli affari loro. Questo è un territorio avvilito dal punto di vista occupazionale e colpito dall’inquinamento. Qui dobbiamo puntare sulle rinnovabili perché lo sappiamo che il carbone ha provocato morti su morti”.

Su Imperia non c’è ancora un candidato sindaco. Di Battista ha precisato che “saranno gruppi locali a deciderlo”E Di Battista si prepara ora ad ottenere un buon risultato alle prossime elezioni. “Siamo sicuri di poter essere una forza di governo importante capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Per quanto mi riguarda – ha sottolineato – continuerò a far parte del Movimento ma fuori da quei palazzi”.

Criminalità e sicurezza, disoccupazione e sanità sono le questioni aperte del territorio della Riviera che Di Battista ha affrontato a cuore aperto. “Il M5s ha le idee chiare e un programma preciso: Banca per gli Investimenti, reddito di inclusione, una sanità pubblica e un pacchetto su giustizia e sicurezza molto ferreo. Noi abbiamo proposte e progetti di riforma concreti, non siamo semplici ‘cartelli elettorali’ per spartirsi le poltrone e i poteri”.

Il futuro di “Dibba” sarà lontano da Montecitorio: “Così ho deciso. E il mio futuro è ormai segnato. Ho finito di fare il mio dovere, ma al di fuori dal Parlamento: voglio scrivere, fare controinformazione, studiare e diffondere i modelli di buona politica utilizzati all’estero”. E poi si occuperà di presentare il suo libro fresco di stampa: “Meglio liberi. Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare”.

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