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Convenzione Rai-Comune, Biancheri incassa il sì: “Ma senza una nuova struttura, il Festival a Sanremo non è così scontato” foto

Durante le trattative con il sindaco, i vertici Rai hanno contestato al Comune la mancata realizzazione di un Palafestival

Sanremo. Stando a quello che fu il primo incontro della trattativa per la Convenzione Rai-Comune sul Festival, dove il sindaco Alberto Biancheri si era visto proporre un ulteriore ribasso rispetto a 5 milioni dello scorso anno, proposta rimandata al mittente dal primo cittadino, poteva finire molto male per le casse comunali.

In Consiglio però sono arrivate buone notizie. Maggioranza compatta nel fare i complimenti al primo cittadino. Complimenti, in linea di massima, condivisi anche dai banchi dell’opposizione che hanno votato favorevolmente alla pratica (si è astenuto il Movimento 5 Stelle).

Il sindaco Biancheri ha voluto illustrare la pratica ripercorrendo un po’ di storia di quel contributo nato nel lontano 1991, quando l’allora suo omologo Onorato Lanza, assessore al turismo Ninetto Sindoni, strapparono per la prima una volta un accordo con la Rai che dava la possibilità al Comune di avere un contributo.

Queste accordi prevedevano che degli introiti derivanti dagli spot promozionali, il 75% dovesse essere impegnato per costruire una nuova struttura permanente, il cosiddetto Palafestival. Peccato che nessuna amministrazione, in 26 anni, abbia messo in cantiere quest’opera, che rischia di costare a Palazzo Bellevue, in un futuro non troppo remoto, la perdita della sede del Festival della Canzone Italiana.

Biancheri porta a casa il gran risultato del contributo Rai fisso a 5 milioni per i prossimi tre anni, dopo un'”emorragia” che aveva visto passare da 9 milioni, sotto l’era Zoccarato, fino a 5 l’importo che spetta a Palazzo Bellevue.

La grossa novità, non ancora ufficiale ma data per scontata ormai, è l’arrivo di un nuovo programma televisivo in 5 puntate che seguirà il periodo del Festival e “traghetterà” il nome di Sanremo in prima serata fino al Corso Fiorito.

Lo show, che sarà condotto alla presentatrice Antonella Clerici, potrebbe chiamarsi “Sanremo Young”, si svolgerà in 5 serate per 5 settimane e avrà sfondo musicale. Costo per le casse pubbliche di 75mila euro a puntata, un buon affare visto che la Rai aveva chiesto oltre 250mila euro a serata.

Confermato anche il ritorno del Dopo Festival al Teatro del Casinò municipale. Insomma una Sanremo che diventa sempre più televisiva e che così godrà maggiormente dell’indotto legato alla produzione degli spettacoli per il piccolo schermo, per la felicità di albergatori, ristoranti e operatori commerciali.

Prima della votazione finale, la maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno presentato da Luca Lombardi (Fdl-An) che avrebbe impegnato la giunta ad escludere la palestra di Villa Ormond quale sede per i programmi targati Rai. Anche su questo punto il sindaco non ha potuto fare altrimenti, dato che la città non può offrire location migliori.

Lo schema di Convenzione è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e dell’opposizione, tolta la sola astensione della consigliera del Movimento 5 Stelle Luciana Balestra, che ha assistito, senza intervenire, alla discussione.

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