Finalmente

Boccata d’ossigeno per i consumatori, stop alle bollette a 28 giorni ma Federconsumatori Imperia avverte: “Potrebbero aumentare le tariffe”

Approvate le modifiche al decreto legge Fisco attese da molti utenti

Bolletta del telefono, generica

Imperia. Boccata d’ossigeno per i consumatori dell’Imperiese. È arrivato il tanto atteso stop alle bollette a 28 giorni, un mini scudo fiscale che giunge dietro le modiche al decreto legge Fisco approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

L’emendamento pone fine alla fatturazione a 4 settimane nel caso di imprese telefoniche, televisive e per servizi di comunicazione elettronica a esclusione delle fatturazioni promozionali non rinnovabili e inferiori al mese. Non saranno invece mensili le bollette emesse dalle aziende fornitrici di gas ed energia per le quali i costi sono vincolati ai consumi e non all’arco temporale.  Gli operatori dei settori interessati dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro 4 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

La vittoria dei consumatori, però, deve essere cantata con cautela. Come evidenzia Francesco Giribaldi, presidente di Federconsumatori Imperia, infatti, «bisogna prestare molta attenzione, perché c’è il rischio che le tariffe vengano adeguate a 30 giorni e dunque aumentate. Ad esempio, se prima si pagava 40 euro ogni 28 giorni ora si potranno andare a pagare 55 euro ogni mese. Anzi, a mio parere non è neppure un rischio ma una vera certezza, in quanto il decreto non parla di 30 giorni a tariffa invariata, il ché permette alle singole imprese di adeguare le tariffe a loro piacimento. Come associazione ci stiamo già mobilitando affinché questo decreto che dovrebbe andare incontro alle aspettative degli utenti alla fine non si traduca in una nuova tassa».

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