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A vent’anni dal primo omicidio un giorno di libertà per il serial killer Donato Bilancia, l’ultimo delitto nella nostra provincia

Si è recato a visitare la tomba dei genitori nel cimitero di Nizza Monferrato

Padova. Primo giorno di libertà (sotto scorta) per il serial killer Donato Bilancia. Si è recato a visitare la tomba dei genitori nel cimitero di Nizza Monferrato. Un giorno solo di permesso e poi di nuovo in cella nel penitenziario di via Due Palazzi, dove intanto si è diplomato come ragioniere. Il primo dei 17 omicidi risale a 20 anni fa precisi: il 16 ottobre del 1997, quando Bilancia a Genova tolse la vita a Giorgio Centauro.

E poi la scia di sangue è proseguita con Maurizio Parenti e la moglie Carla Scotto, uccisi a colpi di pistola a Genova il 24 ottobre; i coniugi orefici Bruno Armando Solari e Maria Luigia Pitto, a Genova il 27 ottobre ; il cambiavalute Luciano Marro, a Ventimiglia il 13 novembre; il metronotte Giancarlo Canu, a Genova il 25 gennaio ’98; le prostitute Stela Truya, albanese, a Varazze il 9 marzo e Ljudmyla Zuskova, ucraina, a Pietra Ligure il 18 marzo; il cambiavalute Enzo Gorni, a Ventimiglia il 20 marzo; i metronotte Candido Randò e Massimo Gualillo, a Novi Ligure il 21 marzo; la prostituta nigeriana Evelyn Tessy Esohe Edoghaye, a Cogoleto il 29 marzo; Elisabetta Zoppetti, passeggera sul’Intercity La Spazia-Venezia, il 12 aprile; la prostituta Kristina Walla, albanese, a Pietra Ligure il 14 aprile; Maria Angela Rubino, passeggera sul treno Genova-Ventimiglia il 18 aprile; e infine il benzinaio Mileto.

Una lunga saga del terrore interrotta dall’arresto del 6 maggio’98 e dalla condanna a 13 ergastoli e a 16 anni di reclusione pronunciata dal Tribunale di Genova e confermata in Corte D’Appello e in Corte D’Assise il 12 aprile 2000.