A Diano Castello un progetto di formazione per ragazze

L'obiettivo è quello di andare alla sorgente della vita per prendere coscienza della propria dignità e vocazione

Diano Castello. Il progetto di formazione “Io donna secondo Dio” è giunto alla sua undicesima edizione e quest’anno propone una riflessione sul tema “Identità della donna cristiana”. A partire da novembre 2017 fino ad aprile 2018 le Suore Clarisse della SS. Annunziata, nella loro Casa Madre di Diano Castello a Imperia, offrono un cammino di crescita a tutte le donne desiderose di aprirsi a nuovi orizzonti, al fine di riscoprire la loro forza interiore e i propri valori.

Un percorso volto a sviluppare le diverse espressioni dell’essere donna, nelle sue dimensioni personale, famigliare e sociale. Sabato 11 novembre inaugurerà il nuovo ciclo di incontri il vescovo Mons. Guglielmo Borghetti, che proporrà una riflessione su “La dignità della donna nel progetto di Dio” a partire dalla Lettera apostolica «Mulieris Dignitatem» di Giovanni Paolo II.

I successivi appuntamenti, che si terranno sempre il sabato pomeriggio, accoglieranno relatrici qualificate provenienti da diverse estrazioni professionali, al fine di proporre una completa visione del variegato mondo femminile: l’insegnante Laura Boni, la psicologa Monica Rebuffo, l’educatrice Madre Maria Letizia Carraro, la biblista Rosanna Virgili e l’architetto Loredana Contini. I temi affrontati saranno rispettivamente “Donna coraggiosa nella speranza”, “La donna anima della famiglia: sposa e madre”, “La donna consacrata: sposa di Cristo, madre dell’umanità”, “Gesù e le donne nel Vangelo” e “Donna costruttrice di pace”. Oltre alle formatrici, le partecipanti saranno seguite spiritualmente da Padre Pierluigi Canobbio, dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi di Loano, da Madre Maria Letizia Carraro, responsabile del corso e consorella delle Clarisse della SS. Annunziata, e da Stefania Venturino, editrice e pubblicista.

«Fine del progetto – spiega Madre Maria Letizia – è quello di andare alla sorgente della vita per prendere coscienza della propria dignità e vocazione e orientare di conseguenza le proprie scelte. In questo nostro progetto significativo è il clima di condivisione e di fraternità, che sempre si evidenzia nella gioia di incontrarsi. Come ormai da diversi anni, il corso viene realizzato con il patrocinio del MIUR e la frequenza è riconosciuta dall’Ufficio della Scuola e dalla Pastorale Scolastica come aggiornamento per le insegnanti di religione».