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Ventimiglia, ex poliziotto assiste a un fatto di violenza e scrive una lettera aperta per formare un comitato per la sicurezza - Riviera24
Il caso

Ventimiglia, ex poliziotto assiste a un fatto di violenza e scrive una lettera aperta per formare un comitato per la sicurezza

Tre uomini avrebbero lanciato pietre contro una casa nei pressi del nuovo parco giochi

Riviera 24 - Ventimiglia

Ventimiglia. Dopo aver assistito con i propri occhi ad un episodio di violenza in pieno giorno nei pressi dei giardini del “C0rsaro Nero”, l’ex poliziotto in pensione Domenico Paone ha deciso di fare qualcosa per la sua città, creando un comitato per la sicurezza pubblica e, per farlo, ha lanciato un appello attraverso Facebook.

Di seguito il testo: “Questa è una lettera che voglio scrivere a tutti voi che leggete sulla vostra bacheca il mio nome. Per chi non mi conosce mi chiamo Domenico Paone, ho 56 anni, sono nato nella parte vecchia della nostra città e sono un fiero cittadino di Ventimiglia. Ho una famiglia, sono marito, padre, nonno e ho passato 30 anni della mia esistenza come agente della polizia di stato. Quest’oggi, dopo diverse occasioni in cui ho dato fiducia al luogo e alle persone con cui vivo e che mi dovrebbero garantire pace e sicurezza, mi ritrovo tradito e ferito. Mi sono illuso che col tempo la situazione potesse cambiare, mi sono illuso che tutto quello che si sta ammassando a Ventimiglia potesse essere solo un momento storico buio e che come tutti avrebbe percorso il suo ciclo per poi scomparire… ma non credevo si potesse scendere così in basso. A pochi passi dal nuovo parco giochi “Il corsaro nero” (una perla luminosa persa in un contesto cittadino tetro) ero in compagnia della mia famiglia ed ho assistito ad una scena di una violenza e pericolosità inaudita: tre pazzi – non saprei definirli in altro modo- scaraventavano pietre e altre cose spaccando le finestre di una casa nelle vicinanze della spiaggia, uno di questi per giunta, a dire di altri passanti era in possesso di un’ascia. Non sto parlando di immigrati, di albanesi o altre etnie, sto parlando di tre uomini che in modo molto solitario minacciavano la nostra e la sicurezza altrui calpestando sia letteralmente che metaforicamente le proprietà private. Dopo diversi sentimenti corsi sulla mia pelle oggi posso dire di avere speranza, oggi voglio proporvi un progetto. Pur riconoscendo, in parte, l’impegno degli enti costituzionali propongo l’assemblea di un comitato per la sicurezza di Ventimiglia. Per chi voglia farne parte mi scriva in privato. Lo faccio per me e per ognuno di noi, cominciamo tutti a dire “lo faccio per voi”.

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