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Vallecrosia, il sindaco e l’assessore Paolino: “Basta al cantiere ombra nel nostro borgo” foto

Il cantiere destinato ad un intervento edilizio iniziato nel 2012 è nato a seguito di finanziamento regionale del 2010 per volontà delle due precedenti amministrazioni ed in accordo con A.R.T.E.

Vallecrosia. Il sindaco Ferdinando Giordano e l’assessore Emidio Paolino, quale delegato al centro storico dicono “Basta al cantiere ombra nel nostro borgo”. Il cantiere destinato ad un intervento edilizio iniziato nel 2012 è nato a seguito di finanziamento regionale del 2010 (con la giunta Burlando) per volontà delle due precedenti amministrazioni ed in accordo con A.R.T.E., che è l’agenzia regionale del territorio di Imperia incaricato alla realizzazione di n. 7 alloggi di edilizia residenziale pubblica con un importo di € 1.500.000.

“Ora, non si vuole andare a rivangare il passato ma, prima di guardare avanti, come qualcuno sostiene, non si può fare a meno di evidenziale questa eredità amministrativa ed intervenire a livello di informazione, e quando si può (non come per il ponte bianco con le bretelle dove i cittadini tutti di Vallecrosia pagheranno ancora per altri 20 anni cospicue somme per un’opera inutile) intervenire bloccando situazioni insostenibili sia urbanisticamente che economicamente.

Da troppi anni una parte importante del nostro Centro Storico è ormai ostaggio di questo cantiere con gru, ponteggi e impalcature, limitazione dell’utilizzo di vie, limitazione nello svolgimento di manifestazioni, sporcizia e tutto ciò che ne può derivare. A nostro avviso riteniamo che non necessitasse essere urbanisti di fama internazionale ed esperti finanziari per rendersi conto che questo intervento edilizio avrebbe incontrato nella sua realizzazione difficoltà logistiche di edificabilità e specialmente economiche.

Ci meravigliamo di come gli amministratori comunali di allora autorizzarono, anche se in deroga agli strumenti urbanistici, l’intervento, e che la Giunta Regionale di allora (2010) l’abbia voluto finanziare. Ci meravigliamo e pensiamo non solamente noi di come le amministrazioni comunali di allora abbiano potuto credere ed autorizzare una simile costruzione di una palazzina di non poco conto al posto di vecchi ruderi con attorno un insieme di vecchi ed antichi edifici. Ci meravigliamo di come gli amministratori regionali di allora (2010) abbiano potuto finanziare questo intervento edilizio.

Fortunatamente, oggi la nuova Dirigenza dell’A.R.T.E. di Imperia, che ringraziamo, nominata dalla nuova Giunta Regionale ha sospeso i lavori in quanto ha forse, non solo guardato l’intervento fine a se stesso, ma con molta competenza ha tenuto conto delle difficoltà tecniche ed in particolare di quelle economiche. Proseguendo con l’intervento, i sette alloggi avrebbero, a nostro avviso, senz’altro avuto costi paragonabili a quelli edificati nel Principato di Monaco.

Con spirito di collaborazione con la nuova Dirigenza dell’A.R.T.E. di Imperia stiamo già lavorando per ricercare un nuovo sito idoneo per la realizzazione dei sette alloggi di edilizia residenziale pubblica, con la speranza che attraverso nuovi principi di assegnazione, vengano destinati a cittadini italiani. Chiediamo quindi a GRAN VOCE che si proceda nel più breve tempo possibile a liberare il Nostro bellissimo Centro Storico dalla morsa di questo ormai inutile cantiere che da troppo tempo è diventato lo scempio del nostro borgo antico” – fanno sapere il sindaco e l’assessore.