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Siccità, De Ferrari (M5S): “Situazione drammatica, Toti chieda al governo lo stato di emergenza idrica”

Lo ha detto il portavoce regionale presentando oggi un'interrogazione in Consiglio regionale sul tema

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Genova. “La Regione Liguria chieda al Governo lo stato di emergenza idrica per far fronte alla gravissima siccità che sta colpendo la nostra regione.”

Lo ha invocato oggi il portavoce regionale ligure M5S, Marco De Ferrari, presentando un’interrogazione in Consiglio regionale sul tema.

“Invitiamo gli assessori Mai e Giampedrone a portare la questione domani in audizione nella Commissione Ambiente monotematica convocata in seguito alla nostra interrogazione, e a fare pressione nei prossimi giorni al tavolo nazionale col Governo per aggirare le burocrazie, segnalare e chiedere lo stato di emergenza idrica regionale al Ministero dell’Agricoltura.”

Nel corso del suo intervento, De Ferrari ha posto l’accento in particolare su tre obiettivi.

“In primis bisogna tutelare gli agricoltori locali, duramente colpiti dalla grave crisi di produzione causata dalla siccità, che perdura ormai dal 2016, e già messi in ginocchio da una crisi dilagante del settore che negli ultimi dieci anni in Liguria ha visto dimezzare il numero delle piccole-medie imprese agricole. Ma è anche necessario sensibilizzare i territori e gli enti locali su un consumo sostenibile delle risorse idriche, anche attraverso tempestive campagne di corretta informazione, e – non in ultimo – tutelare la fauna selvatica, stanziale e migratoria, già sottoposta a uno stato di stress ecologico senza pari, fermando come ha richiesto l’Ispra l’attività venatoria almeno sino a che l’emergenza siccità non sarà cessata.”

“I dati di Arpal, tra il gennaio e il settembre di quest’anno – illustra il portavoce M5S – documentano una riduzione pluviometrica nei quattro capoluoghi di provincia tra il 55 e il 70 per cento rispetto alla media degli ultimi 50 anni. Secondo Limet, se la tendenza continuerà ad essere questa, Genova rischia il razionamento dell’acqua prima di Natale. Basti pensare che il Brugneto si trova già oggi 12 metri sotto il livello di colma e il val Noci giace in una situazione addirittura peggiore. La Regione intervenga quanto prima per scongiurare conseguenze ancora peggiori sull’ambiente, sulla fauna e sulle attività lavorative legate all’agricoltura.”

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