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Si è chiuso il sipario sul Tenco, con la musica delle terre di mare e il ricordo di Coggiola e Pepi Morgia fotogallery

A fare da contorno alla serata e alla spumeggiante conduzione di Antonio Silva, i ‘tappabuchi’ David Riondino & Enrico Rustici

Sanremo. Si chiude con la musica del mare la 41esima edizione del Premio Tenco. Ma complice della musica sono soprattutto le emozioni e i ricordi, Sergio Cammariere ha cantato nel ricordo di Pepi Morgia e Roberto Coggiola, raccontando di quando, al Festival di Sanremo del 2003, fu preso per mano da loro due, perchè molto emozionato, e portato sul palco a cantare ‘Tutto quello che un uomo’ classificandosi terzo.

E’ stata la volta poi della ‘Napoli Mediterranea’ con la delicata voce di Alessio Arena, il livornese Bobo Rondelli che con il suo surrealismo musicale ha raccontato vizi e virtu. Gli Ex Otago hanno suonato De Andrè (al sintetizzatore), ‘Amore che vieni, amore che vai’. Anche il mare di Venezia è stato protagonista con Gualtiero Bertelli e la sua fisarmonica e infine Vinicio Capossela, Premio Tenco artista dell’anno, con il suo ensemble ha portato i suoni del mare della Grecia e la storia di Ulisse sul palco dell’Ariston, una faccia e una razza, unite dalla musica.

A fare da contorno alla serata e alla spumeggiante conduzione di Antonio Silva, i ‘tappabuchi’ David Riondino & Enrico Rustici.

 (Foto Jacopo Gugliotta)