Quantcast

Sanremo: milza asportata al poliziotto dopo l’aggressione, uno del branco arrestato in Toscana era libero con l’obbligo di firma

Si tratta del 31enne tunisino Hosni Rochdi

Sanremo. Storia di malagiustizia tra la provincia di Imperia e Gavorrano, paese in provincia di Grosseto, in Toscana. Il protagonista in negativo è Hosni Rochdi, tunisino 31enne che delle leggi sembra proprio infischiarsene. O al limite dimostra di saperle sfruttare a suo favore. Il soggetto era parte del trio composto da suoi connazionali che nella notte tra il 20 e il 21 agosto scorso, completamente ubriachi, erano stati fermati dalla polizia davanti a un supermercato nella frazione di Bussana. Lui era stato subito arrestato nonostante il veemente tentativo di fuga. Gli altri due fuggono e uno di loro, Mohamed Adoini, per liberarsi dalla presa, sferra un pugno a un poliziotto così forte che la milza dell’uomo in divisa verrà asportata la sera stessa. Adoini e l’altro fuggitivo, il 19enne Amed Triaa, verranno poi arrestati il 20 settembre scorso. Tra l’altro, il 15 agosto si erano resi protagonisti di un’aggressione ai danni del titolare di una pizzeria di corso Garibaldi.

Ma torniamo a Hosni Rochi: dopo l’arresto di agosto e il processo per direttissima, l’uomo viene condannato a 10 mesi ed è subito libero con l’obbligo di firma. Avrà capito la lezione? Si sarà spaventato? Almeno con l’obbligo di firma avrà limitato i suoi spostamenti? Macchè: eccolo il 6 ottobre a Gavorrano. Insieme a due suoi connazionali anche loro conosciuti nella nostra provincia (Benbraiek Lassaad, ed il sedicente Bassam Ben Ali) rubano ben sei quintali di eucalipto per un valore di un milgiaio di euro. Verranno poi arrestati la notte stessa dai carabinieri della Compagnia di Follonica e lui sbattuto nel carcere di Grosseto in attesa del processo per furto aggravato che si terrà prossimamente. Vedremo come andrà a finire e se Hosni calcherà di nuovo, da subito, il territorio nazionale da uomo libero. O al limite con l’obbligo di firma.