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Presentato al Lions Club di Ventimiglia il volume “Patagonia vista da noi”

L’esperienza di viaggio raccontata dai coniugi Govoni, è servita da spunto ai Lions per riflettere sull’importanza della preservazione di aree incontaminate ma al contempo molto fragili

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Ventimiglia. Si è tenuta presso la sede del Lions Club di Ventimiglia, con gli auspici della Presidente dr.ssa Erika Demaria ed alla presenza di una trentina di Soci Lions, la presentazione del volume: “Patagonia vista da noi” di Gianni e Tina Govoni, autori non professionisti dell’estremo ponente ligure. L’opera descrive il viaggio effettuato nel “Cono sud” del continente americano, precisamente in quella parte meridionale del territorio della Repubblica Argentina chiamata Patagonia che si estende per novecentomila chilometri quadrati, una terra quasi disabitata ma selvaggia che, allo stesso tempo è una grande attrattiva turistica. La descrizione dei luoghi visitati inizia con la capitale nazionale: Buenos Aires, il cui centro è molto simile ad una città europea, prosegue con la Penisola Valdes, denominata: “il paradiso della fauna” ove si incontrano la balena franca che da giugno a dicembre va a riprodursi in quei luoghi, orche, leoni di mare, elefanti di mare, delfini e poi pinguini che nidificano in circa 250.000 coppie.

Il racconto si sposta nel cosiddetto “campo di ghiaccio”, la terza estensione al mondo dopo l’Antartide e la Groenlandia che, con i suoi 16800 chilometri quadrati è pari a due volta la superfice della Corsica. Viene descritto il famoso ghiacciaio “Perito Moreno”, una vera meraviglia della natura con le sue guglie di un colore ceruleo veramente affascinante; uno dei pochi che si possono raggiungere in auto. All’estremo sud del continente vi è Ushuaia, nella Provincia della “Terra del Fuoco”, cittadina che sta valorizzando il turismo in questi ultimi tempi e dove è prevista la partenza per quest’autunno (nell’emisfero australe primavera) di ben 44 navi da crociera per visite al Polo sud.
Non poteva mancare un’ampia esposizione delle cascate di Iguazù, all’estremo nord del Paese, al confine con Brasile e Paraguay, lunghe 2.700 metri e con 275 cascate alte mediamente 70 metri, all’ottanta per cento in territorio argentino e venti in quello brasiliano. L’esperienza di viaggio raccontata dai coniugi Govoni, corredata da oltre quattrocento immagini, è servita da spunto ai Lions per riflettere sull’importanza della preservazione di aree incontaminate ma al contempo molto fragili, anche in considerazione del fatto che la tutela dell’ambiente, insieme alla lotta alla fame, all’aiuto ai giovani ed alla protezione della vista, è una delle attività in cui i Lions si stanno impegnando per celebrare il primo secolo di vita dell’Associazione.

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