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La dichiarazione di Uil Fpl sul brutale episodio avvenuto all’ospedale di Sanremo

"Come UIL FPL ci adopereremo, già dai prossimi giorni, per approfondire il problema nelle sedi opportune insistendo affinché si ragioni in modo opportuno su questo problema"

Sanremo. I segretari aziendali e territoriali della Uil Fpl, Paolo Ferrero e Riccardo Ronca affermano: “L’ennesimo fatto increscioso avvenuto nei giorni scorsi, che ha visto protagonisti i dipendenti del Pronto Soccorso di Sanremo, ci fa riflettere su quanto sia divenuto difficile gestire il problema della sicurezza nel presidio ospedaliero matuziano. Si sta assistendo ad una recrudescenza di fatti analoghi che hanno interessato il servizio di emergenza e questo ci preoccupa; Gli operatori sanitari possono diventare oggetto di rappresaglie anche violente e purtroppo non hanno alcun modo di sottrarsi perché ovviamente non possono abbandonare il posto di lavoro.

Come UILFPL avevamo in passato richiesto il ripristino del posto fisso di Polizia, manifestando in allora la possibilità che fatti come questi potessero verificarsi all’interno dell’ospedale. Purtroppo i risparmi legati alla spesa pubblica avevano coinvolto anche le forze dell’ordine e non fu presa in considerazione la riapertura del posto fisso di Polizia. Come Organizzazione Sindacale, alla luce di quanto sta accadendo e della frequenza di questi episodi, riconfermiamo la richiesta di riapertura dell’ufficio di Polizia nel presidio ospedaliero di Sanremo al fine di garantire almeno il piantonamento del Pronto Soccorso. Per tutelare l’incolumità degli utenti e degli operatori sanitari, che dal canto loro sono già oberati dal lavoro incalzante e spesso costretti a turni massacranti, proponiamo anche alle altre Organizzazioni Sindacali, alle rappresentanze politiche e alle istituzioni di adoperarsi per costruire un accordo volto al ripristino del posto fisso di Polizia all’interno degli Ospedali. Come UIL FPL ci adopereremo, già dai prossimi giorni, per approfondire il problema nelle sedi opportune insistendo affinché si ragioni in modo opportuno su questo problema”.