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Il fenomeno globale della “Tenda rossa” arriva a Diano Marina per celebrare i cicli femminili foto

Uno spazio protetto per le donne dove raccogliersi, confrontarsi e alimentare gioia, autostima e fiducia in se stesse

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Diano Marina. Una ricca stagione di studi archeologici e antropologici ha mostrato come, secondo un’antica pratica diffusa in numerose etnie, le donne di uno stesso clan si raccoglievano, in concomitanza con la luna piena, all’interno di una Tenda rossa: una sorta di utero utilizzato per scandire e onorare il ritmo ciclico del proprio corpo, aderente a quello della Luna e delle stagioni, oltre che per celebrare importanti riti di passaggio (nascita, menarca, menopausa, matrimonio, morte ecc.). Ma usato anche per rigenerarsi, supportarsi a vicenda e parlare degli argomenti che stavano loro a cuore. All’interno di questa tenda le donne trovavano rifugio e appoggio, oltre che un laboratorio di sapienza dove venivano approfonditi i misteri del corpo femminile ma dove venivano anche prese decisioni sulla vita della tribù sfruttando la saggezza intuitiva e del cuore delle donne. Quel momento di riposo e riflessione, infatti, dando spazio anche a emozioni ed intuizioni, era riconosciuto dall’intera comunità come sacro e di fondamentale impatto sulla vita di tutti. Questa tradizione, le cui origini affondano nella notte dei tempi, oggi rivive in tutto il mondo, Italia compresa, complice un rinnovato bisogno di sorellanza e complicità femminile. Tenda Rossa è divenuto infatti un fenomeno globale con gruppi ed eventi in tutto il mondo, a tal punto che una volta l’anno viene organizzata una manifestazione internazionale in cui le Tende Rosse di tutti i vari paesi si raccolgono e si incontrano.

Per questo motivo, l’associazione Ad Lab di Diano Marina , sempre attenta alla cultura, al sociale e alle novità, ha aderito al circuito ufficiale di tutte le Tende rosse italiane (a sua volta appartenente a quello internazionale) e propone, col patrocinio del Comune, l’organizzazione di questo progetto anche per il territorio del Golfo dianese.

Una Tenda rossa è un’esperienza a disposizione di tutte le donne di qualsiasi età, uno spazio protetto e un tempo che ciascuna può scegliere di prendere per se stessa, per raccogliersi e confrontarsi, sentirsi accolta. Ci si scambia sapere, ascolto, attenzione, senza giudizio e senza censure. Insieme si alimentano la consapevolezza, l’autostima, la gioia e la fiducia. Infatti gli incontri periodici (7 incontri mensili pomeridiani – dalle 16 alle 18 – a partire dal 4 novembre 2017, proprio in concomitanza dell’ “International Red Tent Day”) incentivano l’auto-osservazione consapevole: prestare ascolto al corpo, ai propri pensieri, emozioni e valori, rappresenta uno strumento concreto di crescita personale e di benessere psicofisico. I temi proposti dalla facilitatrice, e sviluppati assieme a tutte le partecipanti, variano di volta in volta e toccano molteplici aspetti della natura femminile. Alcuni esempi: gli archetipi femminili, l’importanza delle antenate, le co-dipendenze affettive, la nuova leadership al femminile, la psicosomatica del corpo femminile, l’integrazione dell’energia maschile e femminile, come guarire le relazioni, il femminile sacro e la dea madre.

Questi incontri periodici sono condotti da Paola Savino, counselor fiosofico-esistenziale e umanistico-relazionale specializzata in counseling del femminile, co-dipendenze affettive e psicogenealogia, che a tal proposito dichiara: “Io e Monica, la presidente dell’Aps Ad Lab, abbiamo pensato a questo progetto perché crediamo davvero che al giorno d’oggi il ruolo della donna sia fondamentale per un miglioramento generale dell’umanità in senso etico e spirituale. Perché solitamente di fronte ad un problema l’uomo mostra i muscoli, alza la voce, mentre la donna radicata nel suo femminile cerca una soluzione diplomatica… Meno guerre nel mondo, più attenzione e rispetto per la Natura… e tanto altro. Ma anche le donne stesse – da secoli immerse in una cultura patriarcale – hanno bisogno di riscoprire dentro di loro i valori profondi della femminilità per potervi dare voce e portarli nel mondo. Inutile dire che anche alla luce dei vari fatti di cronaca (casi di femminicidio in primis), una nuova consapevolezza in questo senso potrà anche influenzare positivamente il tessuto sociale, perché – come dice un vecchio proverbio – se cresci un uomo educhi un individuo, ma se cresci una donna educhi un popolo“.

Il progetto sarà presentato domenica 22 ottobre (ore 16-18) presso la sede dell’Ad Lab in viale Kennedy 54

 

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