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Dal Marmottan di Parigi a Bordighera e Dolceacqua: due opere di Monet tornano “a casa” foto

I sindaci Pallanca e Gazzola sottoscriveranno un contratto con il museo parigino per "affittare" le opere

Bordighera. Le Château de Dolceacqua” e le “Vallée de Sasso“: due delle opere immortali del pittore impressionista Claude Monet torneranno nei luoghi in cui furono dipinte nell’estate del 2019, grazie ad un progetto nato da un’idea condivisa dai sindaci Giacomo Pallanca e Fulvio Gazzola.

monet a bordighera e dolceacqua

“Firmeremo un contratto con il Marmottan di Parigi per prenotare le due opere”, ha dichiarato il sindaco Pallanca, “Abbiamo accettato questa sfida enorme: riportare due quadri di Monet a Bordighera e Dolceacqua. Da quando Monet ha lasciato Bordighera, dove è giunto nel 1884, sulla costa non è più tornata alcuna sua opera realizzata qui: per questo si tratta di un evento incredibilmente importante, un’occasione da condividere con tutto il comprensorio intemelio, convincendo tutte le parti che possono essere elementi attivi in questa avventura”.

“Tutto nasce in maniera quasi casuale”, ha dichiarato Gazzola, “Lo scorso anno ho proposto al collega Pallanca di organizzare un evento sul tema Monet che potesse coinvolgere i nostri due Comuni. Pensavamo ad una serie di convegni, di incontri. Ma quando ho visitato il museo parigino e spiegato l’idea alla dottoressa Marianne Mathieu, vice direttrice del Marmottan, lei mi ha domandato: perché non mi chiedete i quadri?”.

monet a bordighera

A spiegare l’importanza del progetto, oltre ai due sindaci, anche il diplomatico francese Aldo Herlaut, cavaliere dell’ordine della Palme Accademiche del Ministero della Cultura e cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Francese, esperto d’arte ora residente nel borgo dei Doria. Herlaut contribuirà, tramite le sue conoscenze e in modo totalmente gratuito, alla realizzazione dell’evento.

I due quadri, dal valore di 3,5 milioni di euro (la tela realizzata a Bordighera) e 5 milioni (il dipinto di Dolceacqua), saranno esposti all’interno di Villa Regina Margherita, che l’amministrazione Pallanca si è impegnata ad acquistare per poter realizzare le opere di messa in sicurezza necessarie per l’apertura al pubblico, e all’interno del castello dei Doria.

Il primo passo sarà il passaggio della pratica in giunta, nei prossimi giorni: “Saremo così autorizzati a firmare il contratto con il museo parigino per fermare le due tele, richiestissime in tutto il mondo”, hanno spiegato i due sindaci. Dopodiché l’impegno sarà quello di trovare i fondi necessari all’evento, che non riguarderà solo l’esposizione, per circa tre mesi (da giugno ad agosto), delle due opere, ma che vedrà svilupparsi sull’intero territorio eventi culturali ed enogastronomici legati tra loro.

I due Comuni sono anche alla ricerca di una società specializzata nell’organizzare eventi culturali di questo spessore. “La ricaduta sul territorio sarà duplice”, ha concluso Fulvio Gazzola, “Sia per il numero di visitatori che sarà in grado di attirare, sia perché creerà le basi per poter pensare, in futuro, ad ospitare altre mostre ed eventi di rilievo: se due Comuni piccoli come i nostri sono in grado di portare due opere di Monet, vuol dire che potranno proporsi come location per altri eventi altrettanto importanti”.

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