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Cantautori a scuola? A Sanremo il primo convegno sul tema con la ministra Fedeli. Franceschini: “Troviamo spazio per insegnare la canzone d’autore”

In concomitanza alla 41a edizione del Premio Tenco, dal 19 al 21 ottobre il Palafiori ospiterà operatori della scuola e del mondo musicale che discuteranno sull'argomento

Sanremo. «I testi dei cantautori andrebbero insegnati nelle scuole perché sono una forma d’arte, e oltretutto le parole delle canzoni dei grandi artisti internazionali e italiani sono un pezzo della formazione culturale dei valori che hanno accompagnato intere generazioni». Con queste parole, lo scorso maggio il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini dava alla canzone d’autore, a quell’intreccio fra musica e poesia che la contraddistingue, una nuova possibilità: entrare di diritto nei testi scolastici. Una proposta su cui da tempo, soprattutto dopo l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan, professori, accademici, critici e addetti ai lavori stanno dibattendo e che ha motivato i membri del Club Tenco a realizzare in concomitanza alla 41a Rassegna della canzone d’autore un momento di confronto su questo tema.

Dal 19 al 21 ottobre il Palafiori di Sanremo ospiterà il convegno “Cantautori a scuola”. Un tavolo di lavoro con operatori della scuola, della musica, della cultura, giornalisti, artisti e istituzioni che aprendo un dialogo ricco e approfondito sulla canzone d’autore e sul suo inserimento fra le discipline scolastiche, potrà anche avere ricadute positive sulla didattica e sulla cultura in generale.

Non a caso, la prima giornata di convegno si aprirà (ore 15) alla presenza di Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Al tavolo dei relatori sederà anche il cantautore nonché professore Roberto Vecchioni, affiancato da il saggista Paolo Jachia, Emanuele Putignano di bSmart e Mimmo Ferraro della Squilibri Editore. All’incontro avrebbe dovuto prendere parte lo stesso ministro Franceschini, il quale tuttavia, impedito a presenziare, ha inviato agli organizzatori uno scritto in cui discorrendo sul valore del rapporto fra poesia e musica e sottolineando l’importanza di «trovare spazio a scuola per la forma d’arte cantautorale», ha anche citato la «straordinaria esperienza dei Cantacronache di Torino che nel ’57 coinvolse mostri sacri della letteratura del calibro di Italo Calvino [… e ] Gianni Rodari», autori i cui nomi sono indissolubilmente legati a quello di Sanremo.

A commento della lettera del ministro – che non riportiamo interamente per ovvie ragioni di spazio ma che si può leggere qui Lettera Franceschini -, il responsabile artistico del Club Tenco, Sergio Secondiano Sacchi, ha scritto: «Le parole del ministro coinvolgono molti insegnati particolarmente sensibili all’argomento. Facciamo in modo che si trasformino in un dibattito in grado di innestare anche una conseguente fase operativa. Non solo i testi dei cantautori dovrebbero entrare nell’insegnamento, ma anche musica e voce, in grado di coinvolgere l’attenzione dell’ascoltatore riducendo la distanza che spesso intercorre tra il freddo documento e l’emozione che l’opera d’arte è in grado di trasmettere. È la canzone, quindi, che dovrebbe entrare nelle aule scolastiche».

Su tale proposito, la seconda giornata del convegno, venerdì 20 ottobre, vedrà al mattino una tavola rotonda a porte chiuse, dove operatori del settore musicale discuteranno sull’argomento. In particolare, interverranno: il direttore generale di Siae, Gaetano BlandiniGiuseppe De Martino di Emusa, il presidente di Pmi, Mario Limongelli, la coordinatrice nazionale e internazionale di Emca, Isabella Longo, il presidente di Fimi, Enzo Mazza, il presidente di Nuovo Imaie, Andrea Miccichè, il presidente della FEM, Roberto Razzini, il patron di MEI/Audiocoop, Giordano Sangiorgi e il presidente di Anem, Toni Verona. Il pomeriggio (dalle 15.00) sarà invece la volta di un incontro aperto al pubblico in cui prenderanno la parola, fra gli altri, l’assessore Regione Liguria Ilaria Cavo, il presidente della Fondazione Gaber, Paolo Dal Bon, il professor Francesco Stella del Centro Studi Fabrizio De Andrè dell’Università di Siena.

Infine, sabato 21 ottobre le porte di “Cantautori a scuola” si apriranno (dalle 15) con l’intervento di Paolo Talanca del Club Tenco, che lascerà la parola a Franco Mussida, musicista e fondatore della Premiata Forneria Marconi, autore di progetti musicali legati al teatro e al mondo delle arti concrete nonché fondatore del Centro Professione Musica. A seguire, un altro punto di vista sui Cantautori a scuola, quello dei giornalisti: un vero e proprio forum delle penne più conosciute e delle testate più prestigiose d’Italia che si confronteranno sull’argomento. Tutte e tre le giornate di lavori saranno registrate e trascritte, e gli atti presentati ai ministri Fedeli e Franceschini.

Oltre che al pubblico, agli artisti e agli addetti ai lavori, il Convegno vuole essere un’occasione di approfondimento anche per il personale docente, tanto che è stato richiesto il riconoscimento per il rilascio di crediti formativi.