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Bordighera, prime ombre sulla rotonda di Sant’Ampelio: i consiglieri Bozzarelli e Sapino annunciano battaglia fotogallery

La quota del piano di calpestio del ristorante più bassa di mezzo metro rispetto a quella precedente: "Si allagherà?"

Bordighera. “La rotonda di Sant’Ampelio parte da una quota di 2,65 metri sul livello del mare rispetto ai 3,10 metri, quota “zero” dalla quale si ergeva la vecchia rotonda: si corre il rischio che si allaghi il locale, adibito a ristorante, posto al piano terra della nuova struttura”. A dichiararlo è il consigliere Mauro Bozzarelli, che insieme al collega Stefano Sapino, fa parte del gruppo “Bordighera Mia” e che abbiamo contattato in merito alle insistenti voci inerenti le possibili problematiche della struttura.
Problematiche non proprio infondate, visto che, come si legge nella relazione idraulica allegata al progetto della rotonda, le onde che si sviluppano durante una mareggiata, raggiungono in media altezze comprese tra i 2,70 metri (lato ponente) e 2,80 metri (lato chiesa di Sant’Ampelio), con una oscillazione di circa 45 centimetri, sia in positivo che in negativo, dovuta a maree e condizioni di pressione atmosferica.

Sul caso, anticipano i due consiglieri Bozzarelli e Sapino, “Bordighera Mia” presenterà un’interpellanza nel prossimo consiglio comunale. “Parlo da profano e non da tecnico”, dice Bozzarelli, “Ma sembra che il problema nasca dalla quota zero, ovvero dalla quota che è stata scelta per il piano di calpestio del locale ristorante. Perché hanno deciso di abbassarsi così tanto, avendo già avuto esperienza, con i locali sottostanti il tratto della passeggiata “nuova”, di allagamenti vari?”.

“Il progetto è rispettato, così come risulta anche a seguito di una verifica del RUP (responsabile unico del procedimento), ma alla vista è palese che qualcosa non torni”, dichiara ancora il consigliere, che insieme a Sapino chiederà alla maggioranza risposte a numerose domande in merito al futuro del tanto atteso belvedere. “Cosa succederà ora? Stiamo costruendo un seminterrato? Qualcuno ha comunicato al mare che le quote sono perfette, come da progetto, ma più basse rispetto a prima? E le piogge, dove andranno?”.
Secondo i due consiglieri del gruppo “Bordighera Mia”, inoltre, potrebbe configurarsi un danno erariale. Palazzo Garnier, al momento, percepisce 35mila euro all’anno di affitto dalla società Amarea per il locale ristorante: importo, questo, stabilito negli anni dell’amministrazione Bosio. La società dovrebbe in realtà versare 60mila euro annui, ma viste le condizioni in cui versava la vecchia rotonda, con infiltrazioni di acqua legati al cattivo stato della struttura, si era arrivati ad un compromesso: 35mila euro fino al momento in cui non fosse stata costruita la nuova rotonda.
“Ora, però, avremo un ristorante mezzo metro più basso della spiaggia”, spiega Bozzarelli, “Un ristorante vista “cumulo di sassi” avrà lo stesso valore di uno vista mare? Stiamo costruendo un seminterrato? Avrà i requisiti per essere utilizzato come locale commerciale visto quanto è basso rispetto alla spiaggia? Se sarà utilizzabile a che cifra sarà affittabile? Varrà quei 60mila euro che, stando agli accordi, dovrebbe valere?”.

“Queste sono tutte domande che i cittadini ci hanno fatto e che abbiamo accolto per porle agli amministratori”, conclude Mauro Bozzarelli, ricordando che “Noi siamo solo amministratori di questi beni che appartengono alla cittadinanza: non possiamo farne ciò che vogliamo”.

Che il progetto sia comunque stato rispettato nella sua interezza, lo ha dichiarato anche il sindaco Giacomo Pallanca: “In data 7 luglio del 2017, i progettisti hanno protocollato una lettera nella quale chiariscono che le quote riportate e quelle realizzate sono conformi al progetto. Il progetto è dunque seguito al centimetro: le quote sono conformi a quelle richieste”, ha detto il primo cittadino, che ora dovrà attendere che l’interpellanza di Bozzarelli e Sapino venga protocollata per dare una risposta alle domande formulate dai consiglieri.

Per quanto riguarda le tempistiche di realizzazione dell’opera, Pallanca ammette: “Ci sono stati ritardi, non derivanti da volontà dell’impresa che esegue i lavori di ritardare, ma da cause di forza maggiore. La rotonda, la cui fine era prevista per novembre/ dicembre, sarà pronta per gennaio, con circa un mese di ritardo che, ripeto, è dovuto a cause esterne alla volontà della ditta”.

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