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Balneari, Marco Scajola: “Se Pizzolante abbandona è ottimo per la categoria”

L'assessore: "In Liguria stiamo facendo un lavoro serio, senza raccontare bugie"

Liguria. «Se Pizzolante si dimettesse davvero, sarebbe un’ottima notizia per i tanti imprenditori balneari che si aspettano una politica che li aiuti in maniera concreta». A sostenerlo è Marco Scajola, assessore al demanio della Regione Liguria (Forza Italia), in risposta alle parole del deputato Sergio Pizzolante (Area popolare) che su Mondo Balneare si è detto «pronto a dimettersi» se le due leggi regionali di immediata approvazione in Liguria, che intendono tra le altre cose concedere una proroga trentennale per le attuali concessioni, venissero giudicate compatibili con il diritto comunitario da parte del presidente al parlamento europeo Antonio Tajani.

«In molti auspichiamo le dimissioni di Pizzolante – prosegue Scajola – non solo da relatore del disegno di legge n. 4302 sulle concessioni balneari, ma anche da parlamentare: il modo in cui questo signore si pone, denigrando e offendendo chi non la pensa come lui, dimostra la sua inadeguatezza a ricoprire un ruolo importante come quello di parlamentare della Repubblica e di avere la responsabilità di un disegno di legge che dovrebbe aiutare le imprese balneari italiane, e che invece vuole ammazzarle. Il tono aggressivo di Pizzolante dimostra che questo deputato sia fallito politicamente e non sappia più cosa dire: dopo le bugie che da anni sta ripetendo ai balneari, ora ha deciso di offendere chi, come il sottoscritto, con umiltà sta cercando di fare qualcosa di buono per le imprese balneari».

Rispondendo alla provocazione di Pizzolante su Tajani, secondo Scajola «non siamo noi a dover andare dal presidente del parlamento europeo, ma dovrebbe essere il governo italiano a chiedere un confronto in Europa con le autorità competenti per spiegare come sia ingiusto e scorretto che le imprese balneari siano all’interno della direttiva Bolkestein, ricordando per esempio che si tratta di concessioni di beni e non di servizi. Ma a quanto pare il governo non lo ha mai fatto né ha intenzione di farlo, almeno da quanto emerge dalle parole di Pizzolante, che tirando in ballo il presidente del parlamento europeo compie l’ennesima strumentalizzazione politica.

L’ingiustizia che stanno subendo gli imprenditori balneari è evidente, ma sembra che a Renzi, Gentiloni e Alfano questo non interessi». In merito poi alla proroga trentennale che la Liguria intende concedere alle proprie concessioni balneari, e che secondo Pizzolante sarà annullata dalla Corte costituzionale perché la materia è di competenza statale, questa la replica di Scajola: «Le due proposte di legge – la n. 156 “Qualificazione e tutela dell’impresa balneare” e la n. 157 “Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative” – sono due testi di buon senso che vanno incontro alle esigenze degli operatori balneari, e per questo sono state sottoscritte da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione. Compresi il Partito democratico, con cui Pizzolante è alleato in parlamento, e la stessa Area popolare a cui il deputato appartiene, sempre che in queste ultime ore ne faccia ancora parte, perché mi risulta che sia consuetudine del signor Pizzolante quella di cambiare spesso casacca politica a seconda della convenienza del momento. E anche i sindacati balneari che Pizzolante cita come sostenitori del disegno di legge del governo, in Liguria sono stati coinvolti nella stesura dei due provvedimenti regionali e sono stati auditi in commissione: Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Oasi-Confartigianato e Cna Balneatori ci hanno dato parere favorevole e ci hanno ringraziato per avere portato questi due testi in consiglio. Ma forse Pizzolante è ultimamente stanco e nervoso e questi fatti gli sono sfuggiti oppure li ha dimenticati».

Conclude Scajola: «In Liguria stiamo facendo un lavoro serio, senza raccontare bugie. Semmai è il governo italiano che sta mentendo ai balneari, ingannandoli con disegni di legge che non porteranno a nulla se non alle gare. Il ddl n. 4302 di cui Pizzolante è relatore dovrebbe essere buttato nel cestino ed essere riscritto daccapo, ma andando prima a Bruxelles per ottenere ciò che altri paesi hanno già avuto, e cioè l’esclusione dalla Bolkestein. Il problema è che il governo italiano non ha voglia di muovere un dito per aiutare, sostenere e salvare le nostre imprese balneari. E Pizzolante si sfoghi pure, se si sente più sereno ad attaccare il sottoscritto, dimostrando ancora una volta che noi diciamo la verità e che lui è nel torto. Se ne faccia una ragione e ne prenda atto». Fonte: MondoBalneare.com

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