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Ventimiglia premia lo chef Mauro Colagreco: “Il gambero? Mangiatelo crudo” fotogallery

Lo chef stellato ha voluto ringraziare i suoi fornitori: pescatori, contadini e produttori del territorio intemelio

Ventimiglia. “Il grazie più grande noi chef dobbiamo dirlo ai contadini, ai pescatori, ai pastori: a tutte quelle persone che con il loro lavoro ci danno le materie prime per i nostri piatti”. A dirlo è Mauro Colagreco, chef di fama mondiale insignito stamani del  “Ghinbaru d’Oro“: il premio istituito dal Comune di Ventimiglia per valorizzare e promuovere i prodotti di eccellenza del territorio che verrà elargito a coloro che con la propria raffinata arte culinaria se ne fanno ambasciatori.

Ventimiglia, il Ghinbaru d’Oro a Mauro Colagreco

Il premio è stato consegnato allo chef stellato ai Giardini Hanbury, alla presenza di una delegazione dei ristoratori della zona; ma anche di produttori, agricoltori e pescatori locali. Sono loro “a portare nelle cucine di grandi ristoranti tutti gli ingredienti che rappresentano il nostro patrimonio da valorizzare”, ha dichiarato il sindaco Enrico Ioculano che ha lavorato per approvare in commissione De.co. il disciplinare del “Gambero di Ventimiglia”. “Questa denominazione ha creato una discussione sull’identità del gambero rosso e sulla sua provenienza, tra la nostra città e quella di Sanremo”, ha spiegato il sindaco, “Ma ritengo non debba suscitare nessuna polemica perché Ventimiglia e Sanremo sono unite nell’intento di voler dare sempre più a conoscere questo squisito e ricercatissimo prodotto del territorio”.

“Abbiamo tanti piatti che si basano sul gambero”, ha dichiarato Colagreco, “Ma a me piacciono crudi: farne un carpaccio appena arrivati con la barca, con le teste di fianco accompagnate da una salsa. Il gambero è un prodotto d’eccezione”.

“Per una cucina di grande livello, i prodotti del territorio sono tutto”, ha aggiunto lo chef, “Noi al Mirazur utilizziamo pescato locale e ci affidiamo ai contadini. Abbiamo anche un nostro orto”.

Le motivazioni

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