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Ventimiglia, controlli a tappeto della polizia di frontiera: arrestati quattro stranieri

In manette due pakistani, un romeno e un nigeriano

Ventimiglia. Quattro gli arresti della polizia di frontiera alla barriera autostradale, di cui si conferma l’importanza che assume nel rintraccio di latitanti o nell’individuazione, attraverso meticolosi controlli documentali e sviluppi investigativi, di persone che, utilizzando documenti falsi, si rivelano poi da arrestare.

Nel corso di un servizio in cui sono state identificate circa 2.500 persone, 700 veicoli ed oltre 100 treni, gli agenti agli ordini del dirigente della polizia di frontiera, Martino Santacroce, hanno arrestato quattro stranieri.

Manette ai polsi per il pakistano 34enne Zaigham Abbas: controllato a bordo di un pullman Eurolines proveniente da Barcellona, l’uomo è risultato latitante dalla fine del 2016 per evasione dagli arresti domiciliari in provincia di Brescia. La scoperta si è resa possibile grazie ad una serie di controlli incrociati in Banca Dati e rilievi effettuati a mezzo di sofisticate apparecchiature dalla tecnologia avanzata, in dotazione esclusiva alla polizia di frontiera.

Gli altri tre arresti sono stati compiuti a carico altrettanti di cittadini stranieri: Gabriel Murgu, 29enne romeno, ha esibito agli operatori di polizia una carta di identità ed una patente apparentemente rilasciate da quelle autorità. Malgrado i documenti fossero di ottima fattura, gli agenti, non convinti, hanno preferito effettuare ulteriori e più approfonditi accertamenti presso l’ufficio di piazza Libertà, con l’ausilio di personale altamente specializzato. Verifiche che hanno consentito di accertarne la falsità. Indagini successive hanno permesso di scoprire che lo straniero era già stato espulso nel 2016 e che su di lui pendeva un ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dello stato di detenzione – dovendo scontare quasi 2 anni di reclusione per reati contro il patrimonio, in caso di rientro in Italia.

In manette sono finiti anche Faisal F. un pakistano di 28 anni: controllato all’atto del suo rientro in Italia a bordo di un pullman, l’uomo che esibiva un passaporto pakistano ed un titolo di residenza greco, apparentemente rilasciati da quelle autorità ma risultate, nel corso di accertamenti appositamente disposti con l’ausilio di strumentazione di alta definizione, totalmente false e Osaro Wisdom,30enne nigeriano, controllato a bordo di un autobus di linea, all’atto della sua uscita dall’Italia. Il titolo di viaggio, il permesso di soggiorno e la carta di identità apparentemente rilasciati dalle autorità italiane, non convincevano totalmente i poliziotti della frontiera, che hanno così deciso di procedere ad ulteriori accertamenti che hanno confermato i loro dubbi.
Al termine delle procedure tutti gli arrestati sono stati condotti al carcere di Imperia.

 

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