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Ventimiglia, blitz di polizia e carabinieri all’alba: 15 afghani indagati per invasione di “ex Taverna” e “Hotel al Mare”

L’azione è stata veloce ed efficace ed è solo l’ultima di una serie interventi di monitoraggio e controllo

Ventimiglia. Con un blitz all’alba, all’interno dell’ex calzaturificio Taverna e dell’ex “Hotel al Mare”, polizia e carabinieri hanno rintracciato quindici persone straniere, colte ancora nel sonno. Si tratta di giovani uomini di nazionalità afghana. Nessuno ha inteso opporre resistenza o scappare.
L’azione, veloce ed efficace, è solo l’ultima di una serie interventi di monitoraggio e controllo effettuati dalla polizia di Stato e dall’arma dei carabinieri negli ultimi mesi, eseguiti sistematicamente, di pari passo con le segnalazioni di cittadini preoccupati.

Tale attività si inserisce in quella di prevenzione più generica, e diffusa in tutta l’area intemelia, programmata per garantire un livello di sicurezza adeguato alla particolare situazione che vive la città di Ventimiglia a causa dell’epocale flusso migratorio.
Ieri gli agenti del commissariato di polizia e i militari dell’Arma hanno accompagnato tutti i fermati in ufficio dove sono stati sottoposti a perquisizione, ai rilievi foto dattiloscopici e, in ossequio alle ordinarie norme antiterrorismo, a prolungate e minuziose verifiche sulle identità dichiarate e accertate. Alla fine sono risultati quasi tutti in regola e con permesso di soggiorno valido: soltanto cinque ne erano privi. Due hanno richiesto l’attivazione delle procedure per la concessione dell’asilo politico; due sono stati identificati come minorenni non accompagnati, di 17 e di 15 anni, e sono stati affidati alla sezione specializzata all’interno del campo Roja della Croce Rossa. Tutti e quindici sono stati indagati in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici.

Uno degli afghani è stato inoltre indagato per ricettazione perché trovato in possesso di documenti di identità sottratti ad altre persone: sono in corso ulteriori accertamenti su un passaporto afghano e su una tessera sanitaria italiana che sono stati sequestrati. Tre stranieri sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per violazione del foglio di via e per altri due la polizia ha chiesto un ulteriore aggravamento della misura restrittiva, mentre un altro è stato sottoposto ad allontanamento da Ventimiglia per tre anni con nuovo foglio di via.

A coordinare tutte le operazioni fin dalle prime ore del mattino anche il dirigente del commissariato di polizia di Ventimiglia, Saverio Aricò, d’intesa con il capitano Francesco Giangreco, comandante della compagnia dei carabinieri.

Le forze dell’ordine proseguiranno ad effettuare controlli ricorrenti per garantire la sicurezza dei cittadini che vivono e lavorano nell’area, ma anche degli stessi occupanti che, permanendo negli stabili ormai pericolanti e in pessime condizioni igieniche, mettono potenzialmente a rischio la loro incolumità.

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