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Turismo balneare col segno più per la provincia di Imperia, Oneglio (Fiba): “Infrastrutture da migliorare”

Il presidente regionale dei balneari della Confesercenti rispolverare l'Albenga-Carcare-Predosa

Imperia. Una stagione da incorniciare quella che si è appena conclusa anche per gli stabilimenti balneari. La provincia di Imperia ha fatto segnare più presenze (+2,1%).

I dati sono stati elaborati dalla Regione Liguria e accolti con soddisfazione dalla Fiba Balneari e in particolare dal suo presidente regionale Gianmarco Oneglio. “E’ stata un’estate certamente positiva – evidenzia Oneglio – grazie soprattutto agli arrivi degli stranieri. E andrebbero analizzate gli arrivi più che le presenze. Una cosa è certa: gli italiani invece hanno scelto destinazioni diverse e una ragione fosse c’è: raggiungere il ponente non è così semplice. Le code e il traffico in autostrada sia all’andata che al ritorno snervano i vacanzieri che alla fine decidono di raggiungere destinazioni più comode. Occorre allora riflettere su come migliorare le infrastrutture. Sappiamo bene che l’autostrada non può essere allargata, ma possiamo rispolverare vecchi progetti rimasti in cantina come l’Albenga-Carcare-Predosa, valida alternativa alll’Autofiori, per poter raggiungere le località balneari del ponente. Abbiamo mesi invernali davanti e magari aprire un tavolo di confronto con enti e istituzioni ritengono che sia prioritario”.

Quando al bilancio generale la Regione sottolinea come in agosto sono state oltre 3 milioni le presenze turistiche registrate in Liguria che, sommate a quelle dei mesi di giugno e luglio, portano a oltre 7,6 milioni il bilancio, quasi definitivo, della stagione balneare a livello regionale. “Per fare un bilancio finale della stagione estiva – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino – aspettiamo di conoscere anche i numeri di settembre, ma possiamo già ritenerci soddisfatti dei risultati ottenuti ad agosto che vedono le presenze il lieve crescita, di circa 7mila unità rispetto ai già positivi dati dell’agosto 2016”..

“Oltre a confermarci come regione turistica a livello di presenze – commenta l’assessore Berrino – ci confortano anche i dati sull’indotto. Come dimostra l’indagine sulle ricadute economiche sul territorio, nel 2016, i turisti che vengono in Liguria spendono circa 12 euro in media al giorno per attività culturali, 21 euro in bar e ristoranti, 11 per souvenir. Questi dati ci dimostrano come il settore turistico costituisca un valido traino anche per attività commerciali, piccole imprese e quindi per l’occupazione”.

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