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Sanremo, parte dall’Ariston il contest regionale che invita gli studenti a diffondere la giustizia con un cortometraggio

Apertura delle iscrizioni l'8 gennaio. Iniziativa realizzata dall'Associazione nazionale magistrati Liguria in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale e l'Ariston S.r.l

Sanremo. La corruzione e i suoi effetti sulla società, i pericoli della rete e il web come arma per offendere e ferire, la violenza di genere e l’amore malato che nega la libertà, l’occupazione giovanile e il precariato. Sono questi i temi che i ragazzi delle scuole superiori liguri potranno indagare contribuendo alla diffusione della cultura della legalità. Parte infatti la prima edizione di “corti per la Giustizia”: il contest organizzato dall’Associazione nazionale magistrati Liguria in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ariston S.r.l., che invita gli studenti a realizzare brevi cortometraggi da pubblicare online, su YouTube, per promuovere la giustizia favorendo la comprensione dei problemi, la ricerca delle soluzioni e la partecipazione attiva alla vita della società.

Spiega Walter Vacchino, patron dell’Ariston, «L’iniziativa vuole parlare di argomenti attuali, vuole raccontare le esperienze dei ragazzi in relazione ai temi della giustizia attraverso lo smartphone o comunque i mezzi di comunicazione di oggi. Siamo molto contenti di questo concorso che vuole essere il punto di incontro fra la società civile, il teatro, il web e la scuola dietro la quale ci sono le famiglie che rappresentano la tradizione». Dello stesso parere è Barbara Bresci, magistrato della procura di Imperia nonché presidente della sezione provinciale di Anm: «Da sempre l’associazione è promotrice di eventi per la diffusione della cultura della legalità fra i giovani. In tale ambito, “corti per la Gisutizia” è una novità in quanto contribuirà allo scopo ricorrendo a un linguaggio vicino ai giovani». L’importanza della sensibilizzazione dei ragazzi sui temi legati alla giustizia mediante i new media è sottolineata anche da Gerolamo Giovanni Novaro, rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria che aggiunge: «Si tratta di una strategia su cui tutte le scuole oggi puntano per sviluppare coscienze cittadine solide».

Entrando nel merito del contest, come illustra Domenico Pellegrini, presidente di Anm Liguria, «I cortometraggi dovranno essere inediti, in lingua italiana o sottotitolata (sono ammessi testi o parole dialettali e straniere) e potranno essere realizzati individualmente, in gruppo o da una classe intera. Sono ammessi solo i cortometraggi non superiori ai 240 secondi e potranno accreditarsi solo gli Istituti scolastici. Le iscrizioni si apriranno l’8 gennaio 2018 (ore 8) e si chiuderanno il successivo 18 febbraio (ore 24). A partire dalle 8 del 12 marzo (ore 8) e fino alle 24 del 14 aprile saranno aperte le votazioni online dei video ricevuti e ammessi. Al termine di questa fase verranno selezionati un massimo di 10 cortometraggi che accederanno alla finale, di cui 6 (due per ogni tema) individuati sulla base della classifica risultante dalle votazioni online. Una giuria di qualità, la cui composizione sarà resa nota nell’imminenza del lancio dell’evento e di cui faranno parte magistrati, esponenti del mondo della scuola e dello spettacolo, e di cui al momento anticipiamo solo il nome di Andrea Di Maio, potrà liberamente selezionare altri 4 cortometraggi ritenuti meritevoli. L’esito della selezione sarà resa pubblica sul sito dell’Associazione il 23 aprile (dalle 12) Dalle ore 8 del 1° maggio fino alle ore 24 dell’8 maggio le votazioni dei finalisti saranno riaperte. La proclamazione dei vincitori avverrà al Teatro Ariston di Sanremo in una dato molto significato: il 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di Capaci».

Quattro sono i temi su cui gli studenti potranno realizzare i propri cortometraggi: 1) “Il prezzo della tangente”, una riflessione sul fenomeno della corruzione e i suoi effetti nella società. La corruzione non è solo arricchimento del corrotto e fonte di benefici per il corruttore. È un danno per l’intera società, perché aumenta i costi delle opere pubbliche, allontana dal mercato per gli imprenditori onesti, corrompe la moralità delle persone, trasforma i cittadini in sudditi; 2) Pericolo web”, la comunicazione virtuale, straordinario mezzo di progresso, e il pericolo di una sua degenerazione. Il ragazzo/l’uomo telematico, sempre connesso, comunica e rivela ogni notizia della sua vita per mezzo della rete, con il rischio di perdere il senso dell’intimità e di ciò che è privato, perché solo ciò che è pubblicato ha valore. Il virtuale diventa anche il mezzo per offendere e ferire, un’arma temibile e alla portata di tutti; 3) “Non basta dire no”, la violenza di genere, il potere e controllo del partner che si manifesta in ogni forma di violenza, verbale, via web, fisica, sessuale. L’amore malato che nega la libertà di scelta del partner; 4) “Lavoro per tutti, ma precario?”, globalizzazione, neo liberismo e tecnologie avanzate stanno imponendo un cambiamento nel costumi e nei contratti di lavoro; ci attendono più mobilità e meno stabilità nell’occupazione? Quale modello sociale immaginiamo?

Durante la finale al Teatro Ariston saranno proiettati tutti i cortometraggi selezionati, due soli però saranno decretati  vincitori, in base al voto online e a quello della giuria. I soggetti organizzatori promuoveranno la diffusione dei cortometraggi vincitori (o di una clip), su reti televisive a diffusione locale ed eventualmente, se di pregevole contenuto, a diffusione nazionale. La “viralizzazione” avverrà nel corso di programmi televisivi inerenti al tema, a cui potranno essere invitati a partecipare gli autori del video.

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