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Ospedaletti, una folla commossa per l’addio a Luca Cardone: il centauro 27enne che ha perso la vita a Taggia foto

Un corteo di moto rombanti: così gli amici hanno salutato il giovane meccanico

Ospedaletti. Una folla commossa ha dato l’ultimo saluto a Luca Cardone, il meccanico di 27 anni che ha perso la vita mercoledì scorso a Taggia, quando in sella alla sua moto si è schiantato contro una Ford Ka, condotta da un 31enne, anch’egli di Ospedaletti e ora indagato di omicidio stradale: un atto dovuto per consentire alla polizia stradale di proseguire le indagini sull’incidente.
Il violentissimo scontro, avvenuto verso le 14.45 in via Beglini, nei pressi del distributore di benzina ERG, non ha lasciato scampo al giovane centauro che dopo aver colpito la vettura nella zona anteriore destra è poi carambolata contro il muro alla sua sinistra: inutili i seppur tempestivi soccorsi del personale sanitario, che hanno fatto di tutto per salvargli la vita, invano.

La passione per i motori Luca l’aveva sempre avuta, ancora prima di acquistare quella moto di grossa cilindrata sulla quale ha perso la vita. Lui, che aveva fatto le scuole elementari e medie ad Ospedaletti, in città lo conoscevano e gli volevano bene tutti. Lo dimostra il numero di persone, soprattutto giovani, che si sono recate nella chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo Risorto in Emmaus in piazza Europa. Quando gli amici di Luca, che hanno voluto salutarlo con un corteo in moto partito dal Piccadilly, hanno preso posto in chiesa, i banchi e le sedie dell’edificio si sono riempiti presto, lasciando molte persone in piedi, sul sagrato.

Una famiglia conosciuta, quella di Luca Cardone, figlio del bidello delle scuole pubbliche di Ospedaletti. Un destino legato ai motori, il suo. Dalla passione per le moto a quella per le auto, come la Grande Punto che guidava per le strade della provincia, accompagnando i suoi viaggi da casa al lavoro, presso il centro assistenza Porsche, con il rumore di un rombante motore: musica per le orecchie degli appassionati.
Con questo stesso suono lo hanno salutato gli amici, che si sono stretti attorno alla famiglia del giovane, per accompagnare Luca nel suo ultimo viaggio.

 

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