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Monesi di Mendatica, Giampedrone: “Oggi l’urgenza è evitare l’isolamento e lo spopolamento della zona”

Entro la fine di settembre l'assessore regionale farà un sopralluogo per valutare la situazione personalmente

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Mendatica. “Entro la fine di settembre sarò a Monesi per effettuare un sopralluogo e valutare personalmente la situazione. È mia responsabilità garantire che quella zona non rimanga isolata a livello infrastrutturale: ad oggi le uniche risposte che sono arrivate riguardano proprio le infrastrutture e la protezione civile, con lo stanziamento di risorse prima in termini di immediata urgenza e adesso in termini di strategia infrastrutturale, con i 500mila euro dal Fondo Strategico. Il mio impegno su Monesi è stato concreto fin dal primo minuto e nei tempi concordati faremo quanto è necessario per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ma è bene ricordare che un territorio delicato e fragile come Monesi ha bisogno di una serie di interventi, anche di carattere economico, che esulano dai settori di mia competenza, Infrastrutture, Protezione civile e Difesa del suolo, che da soli non bastano per fornire tutte le risposte necessarie per garantire un pieno ritorno alla normalità: per evitare lo spopolamento e l’abbandono anche delle attività economiche sono necessarie anche altre azioni che, in aggiunta a quelle messe in campo fino ad oggi, esulano dalle materie di mia competenza”. Così, in una nota, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Protezione Civile Giacomo Giampedrone in merito alla situazione di Monesi di Mendatica, nell’imperiese.

“Oggi l’urgenza è evitare l’isolamento della zona – prosegue Giampedrone – e su questo la nostra risposta è stata e sarà puntuale, non solo in termini di protezione civile ma anche in termini di strategia infrastrutturale e di difesa del suolo. In prospettiva, tuttavia, dovranno entrare in campo anche altre significative responsabilità per garantire che quella zona possa continuare a vivere con i suoi abitanti e le sue attività economiche. Per questo rivolgo un appello: la risposta su Monesi o è concertata anche con altri settori per le diverse competenze oppure rischia di non essere esaustiva come la gente giustamente chiede a pieno titolo”.

Scheda tecnica

Per rispondere ad alcuni articoli di giornale apparsi di recente in merito alle attività effettuate per il ripristino della viabilità a Monesi di Mendatica, si precisa quanto segue:

A seguito degli eventi calamitosi dovuti agli eccezionali eventi meteorologici dei giorni 24 e 25 novembre 2016 che hanno colpito, tra gli altri, anche il territorio del Comune di Mendatica provocando danni ingenti e frane con l’interruzione della SP100, Regione Liguria il 7 dicembre 2016 ha chiesto la dichiarazione dello Stato di Emergenza.

In conseguenza a tale richiesta 16 dicembre 2016 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo Stato di Emergenza con propria deliberazione.

Così come promesso, Regione Liguria, con propria delibera di Giunta n. 1361, il 30 dicembre 2016 ha finanziato 175.000 euro a favore dei Comuni di Mendatica e Triora per il Progetto di fattibilità tecnico economica relativo al movimento franoso gravante sulle rispettive frazioni di Monesi di Mendatica e Monesi di Triora. La procedura approvativa del progetto comprensivo dei sondaggi è stata eseguita dall’amministrazione del Comune di Mendatica. L’iter approvativo del progetto e dell’affidamento dei lavori ha doverosamente seguito le disposizioni del Codice dei Contratti pubblici D.Lgs 50/2016 che ha permesso di affidare i lavori all’inizio dell’estate. I lavori di carotaggio per eseguire tutti i sondaggi hanno subìto alcuni rallentamenti dovuti alle difficoltà tecnico operative riscontrate sia per raggiungere i luoghi che alla tipologia di materiale incontrato nel sottosuolo. L’ultimo sondaggio programmato il 31 agosto 2017 verrà concluso regolarmente.

Regione Liguria per fare fronte all’attuale isolamento di Monesi ha integrato quanto messo a disposizione nel “programma di interventi urgenti a seguito degli eventi alluvionali del novembre 2016″ con un proprio finanziamento di 500.000 euro specifico a realizzare la pista necessaria a bypassare la frana a Monesi di Mendatica e che permette di eliminare l’interruzione della SP100 tra Monesi di Mendatica e Monesi di Triora. Tale impegno è stato approvato con propria delibera di Giunta n. 622 del 21 luglio 2017.

Il 24 luglio 2017 Regione Liguria e gli altri Enti coinvolti hanno sottoscritto il Protocollo di Intesa per l’attuazione degli interventi di ripristino della viabilità SP 100 che prevede larealizzazione del bypass stradale a Monesi di Mendatica e il monitoraggio strumentale del Ponte sul Rio Bavera. A seguito di uno specifico studio commissionato dalla Provincia di Imperia (Ente proprietario e responsabile del ponte) all’ing. Collu, affermato esperto sulla specifica tipologia di manufatto, è emersa la concreta possibilità che la struttura possa collassare senza ulteriori margini di sicurezza.

Il 24 agosto scorso tutti i rappresentanti degli Enti si sono riuniti. Regione Liguria, pur dovendo prendere atto della decisione presa dagli Enti proprietari del ponte di volerlo chiudere per motivi di sicurezza, ha contemporaneamente richiesto al Comune di Mendatica di concludere urgentemente la progettazione e approvazione del bypass stradale ancora in itinere. ll Comune di Mendatica, che è l’Amministrazione responsabile per la progettazione e l’affidamento dei lavori di ripristino della SP100 nella frazione di Monesi, ritiene di approvare il progetto della strada entro la prima decade di settembre. La strada sarà realizzata solo a seguito della conclusione della procedura autorizzativa, dell’approvazione del bando di gara e del regolare affidamento dell’appalto così come disposto dal Codice dei Contratti Pubblici D. Lgsl n. 50/2016.

 

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