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Liguria, per salvare l’organo della chiesa di Chiappa il parroco lancia il crowdfunding sul web

Il mecenatismo in Liguria corre sul web, Don Juan Pablo Esquivel, parroco della piccola frazione di Chiappa a San Bartolomeo al Mare si affida al crowfounding

San Bartolomeo al Mare. Far rivivere uno degli organi più antichi e completi d’Italia: con questo scopo Don Juan Pablo Esquivel, parroco della piccola frazione di Chiappa a San Bartolomeo al Mare (Imperia), ha lanciato sul web un progetto di crowdfunding per salvare e restaurare il meraviglioso  strumento musicale della chiesa dei SS. Mauro e Giacomo Maggiore.

Dopo aver fondato il Comitato Pro-Organo e aver sensibilizzato comunità e appassionati di musica, Don Juan Pablo Esquivel ha deciso di affidarsi al mecenatismo 2.0 con una campagna su Ulule, la piattaforma di crowdfunding reward-based con la più alta percentuale di campagne finanziate con successo al mondo (ulule.com/organo-rinascimentale-chiappa).

“Quello di Chiappa è un organo molto raro, unico nel suo genere, come sottolineato da numerosi studiosi”, spiega Don Juan Pablo. Di autore ignoto, è databile al XVII secolo, conserva una cassa lignea seicentesca dorata, dipinta e scolpita ed è uno degli organi più antichi e importanti conservati in Italia: ad oggi però versa in stato di abbandono e non è utilizzabile. L’intento è quello di intervenire non con un restauro conservativo, ma con uno filologico, per riportarlo alla sua funzione originaria.

Obiettivo della campagna di crowdfunding su Ulule è raggiungere 8.000 euro che serviranno per il restauro delle canne dell’organo. “Grazie ai soldi raccolti su Ulule saremo in grado di avviare i lavori: questo sicuramente potrà rappresentare un passo importante per la parrocchia e la comunità locale, dando lo stimolo necessario per raccogliere ulteriori fondi e proseguire il restauro della tastiera, dei sistemi e della cassa dell’organo”.

Tramite internet tutti potranno partecipare a questa sfida artistico-mecenatesca, anche donando piccole somme. Per tutti i sostenitori sono previsti alcuni premi e riconoscimenti: dall’inclusione del nome nella lista dei benefattori all’intitolazione di una canna dell’organo, fino all’incisione del nome sulla targa commemorativa del restauro. A questi si aggiungono i premi spirituali pensati proprio dal sacerdote: i benefattori avranno diritto ad avere assicurate delle Messe per le persone care, con possibilità che variano da una a cinque intenzioni.

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