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Imperia, manca l’interprete: slitta un nuovo processo a Diego Berardi, già imputato per un presunto attentato a Olioliva nel 2015 foto

L'uomo è difeso dall'avvocato Carlo Ruffoni

Imperia. E’ stato aggiornato al prossimo 19 ottobre il processo per detenzione di armi a carico del 42enne imperiese Diego Berardi. I fatti risalgono al 6 aprile del 2014, quando nella sua auto era stato ritrovato un grosso coltello da cucina. L’odierna udienza – la prima – che si celebrata di fronte al giudice monocratico Sonia Anerdi, è stata rinviata perchè manca l’interprete per un testimone della difesa, rappresentata dall’avvocato Carlo Ruffoni, ovvero la ragazza francese di Berardi.

L’imputato era balzato agli onori della cronaca il 7 dicembre del 2015, quando venne arrestato in Francia a Strasburgo su mandato di cattura internazionale. I carabinieri della locale Compagnia avevano infatti trovato in casa sua, a Imperia, detonatori e tritolo, materiale che farebbe presumere l’intenzione di voler compiere un attentato, sembra a Olioliva. Berardi era stato poi prosciolto da ogni accusa.

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