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Grosse lastre di eternit abbandonate a Diano Marina, la denuncia degli abitanti foto

Il Circolo Ricreativo Gorlerese ha allertato i Comuni di Diano Marina e di Imperia, nonché la ASL 1 Imperiese

Diano Marina. “Da almeno 40 giorni a Colla San Leonardo (via Diano Calderina al confine, fra comune di Imperia e di Diano Marina) sono state lasciate sulla strada (come già accaduto altre volte), da persone banalmente criminali, grossi pezzi di lastre di eternit.Dopo alcuni giorni di attesa di una normale soluzione pubblica alla incivile criminalità privata, come Circolo Ricreativo Gorlerese abbiamo ripetutamente allertato i Comuni di Diano Marina (anche se il materiale si trova per una decina di metri entro il confine del Comune di Imperia), e di Imperia, nonché la ASL 1 Imperiese: le lastre lì stanno ancora dopo settimane e, come del tutto prevedibile e preventivamente segnalato, sono costantemente triturate dal passaggio dei veicoli che non possono evitarle dato che giacciono in un punto assai stretto e su triplo incrocio divenendo in tal modo decisamente pericolose per la diffusione di polveri di asbesto da parte del vento che qui la fa da padrone”. La denuncia arriva da Emma Camiglia, presidentessa del Circolo Ricreativo Gorlerese.

“Non vogliamo entrare in polemica con nessuno – continua Camiglia – ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti: il nostro territorio è pieno di manufatti contenenti amianto, non solo coperture ondulate, ma anche pezzi di tubazioni, condotte di ogni dimensione, scarichi domestici. Per smaltire a norma (il che non vuol sempre dire “correttamente”) materiali asbestosi i costi sono molto elevati (in altre province sono abbattuti dall’ intervento pubblico ed i piccoli manufatti sono smaltibili senza alcun costo). Le tasse rifiuti in provincia sono piuttosto consistenti: (2-4 euro al mq l’ anno come quota variabile più una quota fissa dell’ ordine dei 70-200 euro, sempre all’anno, per le utenze domestiche e da 2 a 9 euro al mq all’anno per le utenze non domestiche. Non nascondiamo neppure la pesante responsabilità di non-cittadini che, in questo generale disservizio, assumono comportamenti incivili e criminali. Voglio anche ricordare che l’amianto continua a provocare da 3.000 a 6.000 morti ogni anno in Italia”.

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