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Dislessia, l’impegno della pedagogista Rota per superare le criticità nell’imperiese: “Insegnanti disinformati e servizio diagnostico over 18 assente”

Il 2 ottobre presso la Sala degli specchi del Comune di Sanremo e al Palafiori di corso Garibaldi la presidente di Aid - Imperia ha organizzato due convegni dedicati alle Dsa

Sanremo. Didattica inclusiva, diffusione di un metodo di studio innovativo, l’uso di strumenti efficaci per l’apprendimento e diagnosi precoce sui banchi di scuola e anche nei soggetti. Sono le sfide che l’Associazione italiana dislessia (Aid) affronta da vent’anni e su cui la prossima settimana, dal 2 all’8 ottobre, farà il punto della situazione con convegni in tutta Italia, in occasione della seconda edizione della Settimana nazionale della dislessia.

Roberta Rota

«Quest’anno l’evento – spiega la pedagogista clinica Roberta Rota, presidente della sezione provinciale Aid – si propone di mettere in luce le potenzialità dei bambini e dei ragazzi con Dsa piuttosto che le loro difficoltà. Da qui l’idea di leggere l’acronimo che identifica i Disturbi specifici dell’apprendimento, Dsa appunto, da un altro punto di vista». Ovvero, “Dsa come Diverse strategie di apprendimento, conoscerle per fare la differenza”. «I Dsa – entra nel merito l’esperta – sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l’inizio della scolarizzazione. In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i Dsa si dividono in: dislessia, il disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo; disortografia, disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica; disgrafia, disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell’abilità motoria della scrittura; e discalculia, disturbo specifico dell’abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri».

Di dislessia in Italia soffrono 1.500.000 persone, a livello territoriale fare una stima è più difficile, in quanto il non emerso è enorme. Infatti, se la diagnosi epidemiologica della popolazione scolastica in età evolutiva è del 3,1%, i ragazzini effettivamente certificati a scuola sono l’1%. Ne deriva dunque un 2% di ragazzini scoperti per i quali il quotidiano si prospetta molto difficile. Come evidenzia Rota, «è riconosciuto che la maggior parte dei soggetti dislessici ha una carriera scolastica costellata d’insuccessi, con abbandoni precoci e difficili conseguenze sociali e professionali che diventano ancora più pesanti quando il soggetto affetto da Dsa non è identificato oppure riceve la diagnosi da adulto. Fra gli altri, quest’ultimo è per la provincia di Imperia un tema piuttosto delicato. Tanto è vero che da una recente indagine condotta da Aid Imperia e Savona è stato rilevato che gli over 18 con dislessia hanno maggiori difficoltà a essere diagnosticati dal servizio sanitario pubblico e il più delle volte devono recarsi a pagamento presso istituti privati. Si tratta questa di una carenza da non sottovalutare in quanto, in virtù della Legge n. 170/2010, ad esempio, ogni tre anni devono presentare la certificazione medica per l’iscrizione a scuola o all’università. La mancanza del servizio può dunque avere ripercussioni sul buon esito accademico o comunque scolastico del soggetto».

«Fra le altre criticità – prosegue la presidente di Aid Imperia, per altro dislessica lei stessa, con patologia diagnosticatali in età adulta –, non bisogna dimenticare la scarsa preparazione di parte del nostro corpo docente. La scuola ha la responsabilità di creare un ambiente di apprendimento favorevole alla qualità della vita di ogni studente e quindi anche dello studente che soffre di disturbi specifici dell’apprendimento, applicando una didattica personalizzata con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico, adottando metodologie e strategie educative adeguate, introducendo e permettendo di utilizzare anche in sede di verifica o di esame strumenti compensativi o dispensativi come le mappe concettuali. È capitato il caso di un professore che mi ha chiesto se l’alunno potesse fruire degli strumenti alla Maturità: certo che sì, li deve usare, perché non sono dei vantaggi ma appunto dei compensativi. Sono come gli occhiali del miope».

Per rispondere a tali criticità, Aid Imperia ha elaborato un nuovo e articolato programma, il quale è stato sviluppato in ogni dettaglio a partire dalle singole e reali esigenze del territorio. «La proposta tematica del benessere – entra nel merito l’esperta –  si è rivelata fondante per la formazione dei ragazzi in passato e si dimostra ancor oggi indispensabile tema di servizi. In particolare, con il sostegno delle associazioni Lions della zona B di Imperia (Sanremo Matutia, Sanremo Host, Bordighera Ottoluoghi, Bordighera Host, Arma e Taggia) e delle sezioni Fidapa ci siamo resi conto che se vogliamo cambiare le cose bisogna affrontare i problemi a scuola insieme ai ragazzi nella dimensione educativa dell’hic et nunc. L’iniziativa prenderà il via il 2 ottobre con i convegni organizzati presso il Palafiori e la Sala degli specchi del Comune di Sanremo che, rivolti a docenti e professionisti del settore, cercheranno di definire memorie, percorsi e sfide in cui il sistema scuola si trova a fare i conti. Il tutto a partire dagli interventi di luminari, quali Sergio Messina, presidente nazionale Aid, Damiano Angelini, stretto collaborate di Enrico Ghidoni. Inoltre, consapevoli che la cultura è una bene collettivo e che non può prescindere dal luogo che la ospita e dal contesto educativo che la presenta, ho coinvolto anche le scuole con circa 200 alunni (Istituto comprensivo Borgo G. Rodari; Istituto Marconi Ipsia Imperia; Liceo Cassini Sanremo; Istituto alberghiero Taggia; Istituto comprensivo Riva ligure e San Lorenzo al mare e Istituto comprensivo Nazzario Sauro- Imperia). Concludo con la speranza che tale percorso formativo possa veicolare sempre di più, in un ripensamento riflessivo tutti insieme e tutti uniti in rete. E ragazzi, non arrendetevi mai: è vero, è una strada in salita, è una strada dura, a volte ci arrampichiamo a mani nude su pareti di ghiaccio, io ne sono consapevole, ma è altrettanto vero che nei sentieri della vita tutta questa fatica ritornerà sotto forma di resilienza, ovvero sarete stati così capaci a resistere agli urti della vita che tutto quello che vi succederà dopo sarà quasi una passeggiata».

Per poter partecipare ai convegni bisogna accedere e collegarsi alla pagina https://www.aiditalia.org/Media/SezioniLocali/Imperia/ e cliccare sul pulsante arancione dell’evento scelto. Ai partecipanti verrà rilasciato l’attestato Ais e ai professionisti sanitari darà l’accesso all’accreditamento degli Ecm. I convegni godono del patrocinio di Comune di Sanremo e Regione Liguria.

 

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