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Chiude la caserma dei carabinieri di Dolcedo, scoppia la protesta degli abitanti - Riviera24
Benzina sul fuoco

Chiude la caserma dei carabinieri di Dolcedo, scoppia la protesta degli abitanti

In paese apparsi volantini "Meno neri più carabinieri" contro la soppressione del presidio militare

Dolcedo. Meno neri più carabinieri”. Manifestini di protesta sono comparsi a Dolcedo contro la chiusura della caserma dei carabinieri che potrebbe presto finire a Oneglia. I cittadini hanno manifestato il loro disappunto contro la soppressione della sede dell’Arma della Val Prino con il trasferimento nella caserma dei carabinieri forestali di via Argine Sinistro Goffredo Alterisio.

Il trasferimento attende solo il via libera ufficiale da Roma e potrebbe essere questo l’epilogo di una vicenda che ha preso avvio già nel 2015 con lo sfratto esecutivo emesso sulla struttura della Val Prino. “Abbiamo cercato un posto dove poter trasferire la caserma, ma le nostre ricerche – dice il sindaco Giovanni Danio – sono risultate infruttuose: non abbiamo trovato locali idonei”.

Ma gli abitanti di Dolcedo protestano per la chiusura del presidio militare e anche Eliano Brizio, il sindaco leghista di Prelà, si schiera con coloro che contestano il trasferimento dei carabinieri a Imperia. “Io sto con loro, hanno ragione ad essere contrari e giustamente difendono il territorio e per i carabinieri sono pronto a concedere un locale, gratuitamente, all’Arma”.

Un passo indietro: fra l’Arma dei carabinieri e la proprietà dei locali non si è trovato  l’accordo per il rinnovo del contratto di affitto. Tutto questo anche a causa dei tagli alle spese imposti a tutte le pubbliche amministrazioni. Dopo un paio di anni in cui la vicenda sembrava essere stata dimenticata, ora, secondo indiscrezioni, si sarebbe a un passo dalla svolta.

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