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Bordighera è la località in gara sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” foto

Si può mettere "Mi piace" alle foto che raffigurano la città dal 18 al 24 settembre

Bordighera. Questa settimana Bordighera è la località in gara per il concorso gratuito “I Like” di “Ponente ligure fotosintesi” che mette in competizione i Comuni della provincia per il titolo di paese più ammirato.

Bordighera è situata sulla costa della Riviera ligure di ponente. Il borgo nacque intorno al V secolo a.C. grazie alla presenza dei Liguri, i quali si dedicarono all’agricoltura e alla pastorizia abitando in villaggi fortificati costruiti sulla sommità delle alture, in posizione strategica. Testimoni del fatto storico sono i due villaggi, che gli archeologi hanno denominato castellari, nel territorio di Bordighera. Il primo è nella zona di Montenero, mentre l’altro a Sapergo di fronte alla frazione Sasso, presso l’attuale casello dell’autostrada. Quello di Sapergo, scoperto nel 1970, ha restituito tracce di muri a secco dell’epoca preromana, accanto ad altre murature di epoca romana e medievale.

In epoca romana fu aperta la Via Julia Augusta, nel 13 a.C., per collegare la Liguria alla Gallia, lungo il percorso dell’attuale Via Aurelia. Proprio di quest’epoca è il ritrovamento, nel 1955, di una tomba di epoca imperiale testimone di un probabile insediamento agricolo dell’Impero Romano nella zona. Nei primi anni del V secolo un religioso eremita di nome Ampelio (che diverrà poi sant’Ampelio) approdò su queste coste proveniente dalla Tebaide portando in dono – secondo la leggenda della cristianità – noccioli di dattero. È forse anche grazie a questa figura religiosa Bordighera assunse poi il nome di “Regina delle palme”, dando al comune una connotazione esotica.

In una bolla di papa Bonifacio VIII del 1296 si cita il nome “Burdigheta” (da cui Bordighera) derivante forse dalla parola francese “bordigue”, traducibile in italiano in “pescaia”, ovvero una laguna artificiale chiusa da paratie di canne, utilizzata all’epoca dai pescatori che probabilmente già abitavano la collina sopra Capo Sant’Ampelio. Sempre dalla bolla si apprende che Burdigheta è già una piccola città alle dipendenze di Ventimiglia.

Il 2 settembre 1470 alcune famiglie di Castrum Sancti Nicolai, oggi Borghetto San Nicolò (frazione odierna di Bordighera), riunitesi nella locale chiesa parrocchiale decisero la riedificazione della città, precedentemente abbandonata. Questa assemblea segnò l’atto di fondazione di Bordighera in stile moderno: un borgo fortificato, alto sopra il colle e che guarda il mare. Nel 1543 i Turchi assediarono la città di Nizza, spingendosi poi verso la Riviera Ligure, assediando prima Bordighera, poi Seborga e Coldirodi, catturando uomini, donne e bambini.

Il 20 aprile 1686, i rappresentanti di otto cittadine (Camporosso, Vallebona, Vallecrosia, San Biagio, Soldano, Sasso, Borghetto e Bordighera) si riuniscono nell’Oratorio di San Bartolomeo per costituire la “Magnifica comunità degli otto luoghi” e sottrarsi alla gestione della vicina Ventimiglia. Nel 1797 con la dominazione napoleonica, Bordighera entrò a far parte della Giurisdizione delle Palme, compresa tra Taggia e Ventimiglia con capoluogo Sanremo all’interno della Repubblica Ligure e poi nel Primo Impero francese dal 1805.

Nel 1815 il Congresso di Vienna assegnò la Liguria al Regno di Sardegna e la stessa Bordighera passò alla Divisione di Nizza, in provincia di Sanremo. Tre anni dopo, la strada voluta da Napoleone, “La Corniche” giunse fino a Bordighera facilitando i collegamenti e lo sviluppo dei nuovi quartieri vicino al mare, chiamati all’epoca Borgo Marina. Oggi nessuno utilizza più questi termini, si parla piuttosto semplicemente di Bordighera per la parte della città che si è sviluppata lungo la costa e di “Bordighera Vecchia” o “Bordighera alta” per il nucleo originale che si trova più in alto.

L’Ottocento fu l’epoca d’oro di Bordighera, grazie al romanzo di Giovanni Ruffini “Il dottor Antonio”, che, pubblicato nel 1855 a Edimburgo, suscitò l’interesse degli inglesi per la città. Nel 1860 apre il primo albergo, “Hotel d’Angleterre”, oggi villa Eugenia e nel 1861 accoglierà il suo primo ospite illustre, il primo ministro inglese John Russell, I conte di Russell. Nel 1861 la città passò poi al Regno d’Italia e nel 1873 s’inaugurò la stazione ferroviaria, che collegò Parigi e Bordighera in sole ventiquattro ore. Con l’apertura della linea Calais-Roma Express, inaugurata l’8 dicembre 1883, i tempi si accorciarono ulteriormente.

Nel 1887 Stéphen Liégeard, nel suo famoso libro “La Cote d’Azur” dedicò alcune pagine a Bordighera dandole già l’appellativo di “Regina delle Palme” e citando un soggiorno dell’Imperatrice Eugenia, presso il Grand Hotel Bordighera, nell’autunno del 1886. A Bordighera il 12 febbraio del 1941 avvenne un incontro tra Benito Mussolini, allora capo del governo, e il caudillo Francisco Franco per discutere l’entrata in guerra della Spagna accanto dell’Asse. Fra il 1947 ed il 1999 ha ospitato il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera. Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia, quest’ultima soppressa con la Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011.

L’economia locale si basa essenzialmente sul turismo grazie alla dolcezza del clima ed alla bellezza dei luoghi. La produzione di olive e dei suoi derivati (olio, paté d’olive, ecc.) ha conquistato una buona reputazione, grazie alla produzione della varietà oliva taggiasca che nel 1997 ha ricevuto la denominazione di origine protetta (DOP). Un altro settore importante è la floricultura e la produzione di piante.

Dal 18 al 24 settembre sarà perciò possibile mettere “Mi piace” alle foto, che ritraggono la location, postate sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” (https://www.facebook.com/ponentfoto/?fref=ts). Se otterrà tanti voti potrà entrare nella Top Ten.

La scorsa settimana Villa Faraldo ha totalizzato 14,252 visualizzazioni e 786 “Mi Piace”Ecco la top Ten al momento:

1. Seborga 3117 “Mi piace”
2. Ventimiglia Alta 2711
3. Cervo 2132
4. Bajardo 1864
5. Ventimiglia frazioni 1828
6. Bussana 1650
7. Molini di Triora  1637
8. Diano Marina 1607
9. Ventimiglia 1601
10. Ceriana 1543

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