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Bordighera, da ragazzino sottopeso a campione di Men’s Physique: la rivincita di Marc Coppola foto

Il 19enne cresciuto nella "Città delle Palme" si allena con il campione di bodybuilding Dennis Giusto

Bordighera. Da ragazzino sottopeso, schernito dagli amici, a campione di Men’s Physique dai muscoli scolpiti e il portamento elegante: la storia del 19enne Marc Coppola, residente a Monaco ma cresciuto nella “Città delle Palme” è quella di un “brutto anatroccolo” (anche se brutto, a dir la verità, non lo è mai stato) diventato cigno, che con grande determinazione e sacrificio ha scolpito il suo corpo e preso coscienza della sua bellezza fino ad arrivare a conquistare podi in campionati di rilievo e a qualificarsi ai mondiali che si svolgeranno nello stato USA dell’Ohio nel marzo del 2018.

Una carriera nata dal riscatto, quella del giovane Marc, che deriso da un amico, anche se in modo scherzoso, perché troppo magro, ha deciso di prendere in mano la sua vita iscrivendosi in palestra. “Ero sottopeso”, racconta Marc, “Raggiungevo a malapena 49 kg e un mio amico mi dava del “secco” scherzosamente, ma la cosa mi era rimasta in testa. Così iniziai a fare palestra senza nessuna coscienza fisica o alimentare e i risultati che vidi furono davvero pochi. Stavo male di testa e non sapevo come fare: così ho iniziato a leggere e ad imparare le basi del “Men’s Physique” grazie ad internet”.

Una disciplina, quella del “Men’s Physique” diversa dal più conosciuto e praticato bodybuilding, come spiega il giovane atleta: “Nel bodybuilding l’obiettivo è quello di avere una massa muscolare il più voluminosa e densa possibile, con % di masse grasse quasi inesistenti. Si porta un costumino da gara che lascia bene in vista glutei e gambe e prima di essere messi a confronto tra atleti, si eseguono una serie di pose libere accompagnate da un pezzo musicale a scelta del singolo atleta. Il Men’s Physique, invece, non punta tutto sul volume, ma più sulla linea a V-shape (spalle larghe e vita stretta) e sull’estetica in generale. In poche parole il Men’s Physique perfetto deve essere quello che quando lo vedi invece che dire “che grosso” dici “che bello”. E’ una disciplina in cui conta tutto: forma del viso, colore degli occhi, simmetria muscolare, taglio di capelli, scelta del costume (che deve avere una lunghezza fino al ginocchio) e soprattutto armonia nel presentarsi e nel posare. Molti atleti anche se sono molto belli, non hanno coscienza del proprio corpo e sul palco si muovono male: questo fa perdere punti”.

Quando la strada sembrava ormai spianata, Marc è costretto a fermarsi, all’improvviso: “Avevo finalmente trovato un po’ di entusiasmo e mi allenavo tre volte a settimana mangiando normalmente ma con una base proteica giornaliera”, racconta, “Quando finalmente ho iniziato a piacermi fisicamente, ho avuto un pesante incidente in moto nel quale ho rischiato la vita”.
 Nell’incidente, l’atleta riporta diverse fratture tra le quali quella alla mandibola: “Hanno dovuto chiudermi la bocca con delle viti per evitare che mi si spostasse l’osso”, ricorda Marc, “Mi sono ritrovato quindi impossibilitato sia nell’allenarmi che nel mangiare, ho perso di nuovo molto peso e sono entrato in uno stato depressivo. Mi vergognavo persino ad uscire di casa”.

Ma non c’è voluto molto perché Marc ritrovasse la sua determinazione e riprendesse in mano la sua vita: “Dopo qualche mese di fermo sono tornato alla carica, più determinato che mai. Ho iniziato ad allenarmi cinque volte a settimana e mi sono affiancato ad un nutrizionista”.

Da quel momento sono passati solo due anni da quando Marc si è avvicinato al Men’s Physique e sul giovane, all’epoca 17enne, iniziano a puntare gli occhi altri atleti: primo fra tutti Dennis Giusto, campione di bodybuilding che ha una sua palestra a Bordighera, la Dennis Universe. “Dennis ha iniziato a vedere seri miglioramenti e si è interessato a me come atleta, proponendomi di gareggiare”, racconta Marc, “A me sembrava una cosa assurda, perché non mi vedevo così bene da poter gareggiare, ma ho finito per accettare: ho iniziato a fare posing e a migliorare il modo di presentarmi”.
 L’atleta si è rivolto anche ad un nutrizionista: “Mi ha fatto scendere di massa grassa per far uscire meglio gli addominali”. Nel maggio del 2016, a 18 anni, Marc è pronto per la sua prima gara, la più prestigiosa in assoluto, quella IFBB, denominata “Ercole Farnese”, a Torino.
“Eravamo una ventina di atleti e sono riuscito ad ottenere il 5° posto”, dice Marc, “Ero felice di aver raggiunto un obiettivo, ma non ero ancora pienamente soddisfatto. A quel punto Dennis ha proposto di seguirmi personalmente. Da quel momento sono migliorato moltissimo e ho ritentato con la stessa gara quest’anno, arrivando primo”.

Da quel momento Marc Coppola, 1,85 centimetri di muscoli, ha inanellato una serie di successi tra cui il secondo posto al campionato “Nord Italia” a Verona e quello al “Rimini classic”, che si è tenuto a Rimini durante la fiera del Fitness. 
Continuando a migliorare, il 19enne è riuscito anche ad ottenere il suo primo sponsor. L’ultima gara, Marc, l’ha vinta “quasi per gioco”: “Ho partecipato qualche settimana fa ad una gara a Nizza, giusto per tornare alle sensazioni date dal palco”, racconta, “Non era nemmeno in programma e sono arrivato primo, battendo atleti davvero molto preparati. Grazie a questo risultato, mi sono qualificato ai mondiali in Ohio del marzo 2018”.

Marc, studente al quinto anno al corso di Economia e Marketing del Montale di Bordighera, si allena 5 o 6 volte a settimana da due anni: ogni seduta di allenamento dura in media 1 ora e mezza o due ore. “È uno sport che richiede molta dedizione”, spiega, “Va seguito ogni pasto in ogni orario stabilito (6 pasti al giorno) e devo bere il giusto quantitativo al giorno (dai 4 ai 6 litri). Bisogna pensare anche al riposo e dovrei andare a dormire presto solo per dare al mio corpo il tempo di riprendersi, ma con la scuola, soprattutto quest’anno che devo affrontare l’esame di Stato, è quasi sempre impossibile”.

Eppure oltre allo studio e alla palestra, il 19enne ha appena iniziato anche un ambizioso progetto lavorativo, aprendo una sua società. 
Insomma un vulcano di energia, Marc Coppola, che presto volerà in Spagna per la Arnold Classic Barcellona men’s physique juniores, gareggiando nella categoria giovanile che raccoglie atleti fino a 23 anni. La strada per il successo, ora, sembra essere davvero tutta in discesa.

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