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Eroi in mare

A Imperia il ricordo del dramma del Montello, a bordo Maurizio Aicardi e Francesco Pino fotogallery

Cerimonia particolarmente sentita questa mattina al "molo corto" di Oneglia dove è stata scoperta una targa

targa montello

Imperia. Si è svolta questa mattina al porto di Imperia Oneglia, sulla banchina che porta proprio il nome del secondo ufficiale Maurizio Aicardi la cerimonia in ricordo delle vittime del Montello, colpito da una bomba di aereo inglese, per dissolversi in un’enorme palla di fuoco.

A bordo del piroscafo c’erano 43 persone: trenta marinai, undici militari di scorta e due operai destinati a operare in Libia. Quattordici i liguri: dagli imperiesi Maurizio Aicardi, secondo ufficiale, croce al merito di guerra, e Francesco Pino. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Carlo Capacci, il prefetto Silvana Tizzano, quindi le autorità civili e militari.

A promuovere l’iniziativa sono state l’Associazione marittima di mutuo soccorso di Oneglia, la delegazione di Imperia dell’Opera nazionale per i caduti senza croce, in collaborazione con l’Associazione nazionale marinai d’Italia, il consiglio periferico Assoarma e il circolo Parasio di Imperia, con il patrocinio di prefettura, Comune e Guardia costiera di Imperia.

In quel tragico 3 giugno 1941 morirono tutti i membri dell’equipaggio imbarcati sulla nave varata nei Cantieri del Tirreno di Riva Trigoso il 17 dicembre 1926 e appartenente alla Navigazione Alta Italia, poi militarizzata e requisita a Genova nel 1940 dalla Regia Marina per eseguire trasporti militari verso la Libia.

L’ultima missione era ad altissimo rischio: il “Montello” era stivato all’inverosimile di benzina e munizioni. L’esplosione – raccontarono i testimoni oculari – fu tanto violenta da anticipare quello che quattro anni dopo sarebbe stato il devastante fungo atomico su Hiroshima e Nagasaki.

 

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