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Stefano Zecchi ai Martedì Letterari del Casinò di Sanremo

Il Premio Acqui Ambiente 2017 presenta il libro che gli ha meritato il podio: “Paradiso Occidente. La nostra decadenza e la seduzione della notte”

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Sanremo. Domani 26 settembre nel teatro dell’Opera del Casinò, alle 16.30, il Premio Acqui Ambiente si unisce simbolicamente ai Martedì Letterari, un incontro tra due realtà profondamente ancorate nel tessuto sociale, da cui promananno ma, al tempo stesso, con una dimensione sovranazionale.

Stefano Zecchi, Premio Acqui Ambiente 2017, presenta il libro, che gli ha meritato il podio: “Paradiso Occidente. La nostra decadenza e la seduzione della notte” (Mondadori ) Partecipano il prof. Carlo Sburlati, responsabile dei prestigiosi Premi Acqui Ambiente ed Acqui Storia e il prof. Aldo Mola, storico e componente della giuria.

Paradiso Occidente. Saggio filosofico ma anche pamphlet irriguardoso nei confronti del «politicamente corretto», Paradiso Occidente ci invita a una riflessione sul destino della nostra civiltà e dei suoi valori, per superare le paure e restituirci uno sguardo finalmente aperto alla speranza.

Occasum, «terra della sera», è questa la radice del termine «Occidente», il suo senso profondo, nel quale sembra compiersi un destino ineluttabile. La grande filosofia del Novecento ha evocato questo destino come un inesorabile tramonto della nostra civiltà, un tramonto che, però, non ha mai conosciuto la notte, divenendo una lunga, interminabile decadenza. E tuttavia, questo Occidente in declino ha diffuso nel mondo i suoi modelli di vita, ha colonizzato senza essere colonizzatore: migliaia di persone, oggi, fuggono dalle proprie terre per venire a vivere da noi. Perché l’Occidente è visto come un paradiso: sarà anche mediocre, senza quelle tensioni utopiche e quelle energie progettuali che un tempo ha conosciuto, ma chi si guarda intorno non trova di meglio di questo pur modesto paradiso.

Ha senso salvarlo dalla notte in cui può definitivamente sprofondare la sua cultura? Come proteggerlo dall’attacco dei fondamentalismi? C’è ancora una bellezza che sia testimonianza della nostra umanità? Può l’altra notte – quella d’Oriente, le «mille e una notte» dimenticate nei secoli, dove risuona l’eco dei versi del poeta, dove tutto ritorna all’origine, al mistero, simbolo d’incontro meraviglioso tra civiltà – comunicare un senso ancora valido e fondante per noi? Sono domande a cui Stefano Zecchi risponde ripercorrendo in particolare i temi che hanno segnato la cultura europea del XIX e del XX secolo e sui quali è opportuno ricominciare a interrogarsi. … Paradiso Occidente affronta le grandi questioni della contemporaneità: la globalizzazione economica che cancella ogni diversità, il multiculturalismo che impone l’accettazione acritica di valori estranei alla nostra tradizione, il decadimento della bellezza ridotta a mero gusto personale, il venir meno di principi trascendenti che dà all’uomo l’illusione di oltrepassare i limiti della propria condizione, il potere assoluto conferito alla ricerca scientifica.

Stefano Zecchi
Scrittore, giornalista e docente italiano, professore ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano, ha collaborato con molte testate, tra cui «Il Giornale». Oltre a ciò, ha ricoperto molti importanti incarichi, tra i quali: Presidente del corso di laurea in Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera sempre a Milano, membro del consiglio dell’Irer (Istituto per la programmazione scientifica e culturale della Regione Lombardia), rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione presso l’UNESCO per la tutele dei Beni immateriali, consigliere comunale a Venezia e, come già detto, assessore alla cultura a Milano, consigliere d’amministrazione del MAXXI (Museo dell’arte del XXI secolo), consigliere d’amministrazione della Fondazione La Verdi di Milano, consigliere d’amministrazione del teatro Parenti di Milano.

Per l’inaugurazione, dei Martedì Letterari il 3 ottobre alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo è stato scelto un tema di grande attualità: “Dall’antica alla nuova via della seta” che verrà sceverato dal prof. Louis Godart, docente di Archeologia Classica, già Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana. Sarà come percorrere un viaggio che  ripercorre, la storia millenaria dei rapporti tra Oriente ed Europa. Una rotta che  ha unito Oriente e Occidente e ha permesso alle diverse culture di crescere, attingendo reciprocamente alle conquiste scientifiche e culturali degli uni e degli altri. Il processo continua nella “Nuova via della Seta” che sta impostando rinnovati elementi e canali di relazioni nel grande continente Euroasiatico. Introdurrà il prof. Godart la prof.ssa Maria Teresa Verda Scajola, storica dell’Arte e del territorio. Verrà anche inaugurata la mostra “Grafica di Ugo Attardi” prima nazionale che rimarrà a Sanremo sino al 9 ottobre.

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