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Ventimiglia, Torna a sventolare la bandiera di Rifondazione rimossa dalla sede del PD

“Ma quale affitto non pagato, la sede è anche nostra e ci andiamo quando vogliamo”, il commento del segretario di PRC Jorfida

Ventimiglia. Si è risolto il mistero della bandiera di Rifondazione, prima rimossa a sorpresa della sede del Partito Democratico e Rifondazione, che adesso è stata riposizionata dopo il caso sollevato da queste colonne.

Raggiunto telefonicamente Enzo Jorfida, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, ha spiegato: “Per loro stessa ammissione, ci è stato confessato che la bandiera era stata tolta da un militante del partito democratico, a loro dire perché non ci facevamo vedere da un po’ di tempo.
Comunque non ci è sembrato un buon motivo, visto che quella è anche casa nostra. Possiamo anche non andarci, perché magari siamo impegnati in iniziative sul territorio, ma questo non giustifica il gesto di togliere la nostra bandiera.”

“Ora l’abbiamo rimessa punto e basta – continua Jorfida – però vogliamo fare un ragionamento insieme ai militanti del PD per capire come va gestita una sede che era e rimane di proprietà comune”.

Eh sì perché quella di via Cavour è una storica sede di proprietà della “Sep”, società il cui socio era il vecchio Partito Comunista. Le varie vicissitudini nello schieramento di sinistra portarono allo scioglimento del grande partito, e alla divisione in più correnti, oggi rappresentate dal Partito Democratico e da quello di Rifondazione comunista. Nonostante le divisioni interne però, la sede è ancora di proprietà comune al 50%.

“Non comprendiamo come su alcuni articoli di stampa sia stato scritto che noi non pagheremmo l’affitto. Perché mai dovremmo, visto che la sede è anche nostra?”, si domandano, in conclusione, i comunisti.

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