Ventimiglia, non vogliono essere trasferiti e se la prendono con i poliziotti: migranti devastano il commissariato

Feriti due poliziotti e due carabinieri

Ventimiglia. Di certo non avevano accettato di buon grado l’idea di essere trasferiti in un centro lontano dalla città di confine, i migranti che ieri hanno semi-distrutto il commissariato di Ventimiglia e ferito quattro uomini in segno di protesta contro la polizia, “colpevole” di averli riammessi in Italia dopo che erano stati respinti dalla Francia.

E’ successo intorno alle mezzanotte. I migranti avevano appena terminato di cenare in commissariato, quando venti di loro, per la maggior parte provenienti dal Sudan, hanno iniziato a prendere a calci e pugni porte e finestre, fino a divellere il telaio del finestrone antisfondamento e quello della porta blindata di accesso al salone interno al commissariato. E non è tutto: nel tentativo di fermare la furia dei migranti, sono rimasti feriti anche due poliziotti e due carabinieri. Sette stranieri sono stati arrestati per danneggiamento e lesioni dagli agenti e questa mattina sono stati processati per direttissima presso il tribunale di Imperia.

Condannati a dieci mesi di reclusione, sono poi stati subito rimessi in libertà in quanto hanno beneficiato della condizionale.
Per cinque di loro è scattato però il trasferimento al centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Torino.