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Una notte a combattere contro il fuoco a Olivetta San Michele e Rezzo foto

Oltre trenta ettari di patrimonio boschivo distrutti dalle fiamme negli incendi che hanno colpito il ventimigliese

Olivetta San Michele. La linea ferroviaria tra il Cuneese e la Riviera è stata riaperta all’ora di cena, ma l’attività dei vigili del fuoco e dei volontari è stata incessante eed è continuata per tutta la notte. Bruciano ancora i boschi attorno a Olivetta San Michele, piccolo centro della Val Roja. Quel paesaggio da favola alle spalle di Ventimiglia da due giorni vive nella morsa del fuoco. Era già successo ad Airole e a Porra, frazione di Ventimiglia. La mano dei piromani che appiccano gli incendi si è allungata in più punti di questa vallata che accarezza il confine con la Francia. All’alba sono arrivati i mezzi aerei per dare un aiuto concreto alle squadre di terra.

I danni sono ingenti. Si parla di oltre trenta ettari di vegetazione andati in fumo. Ma il bilancio è provvisorio perché le fiamme, anche questa notte, hanno continuato la loro corsa alimentate. Una lotta contro il fuoco e il tempo per scongiurare il pericolo che in qualche modo le fiamme potessero minacciare anche villette e abitazioni. La siccità dovuta alla mancanza di pioggia e il vento che si è alzato venerdì pomeriggio nella val Roja hanno aiutato gli incendiari.

E così mentre non è stato necessario chiudere la strada del Colle di Tenda, dove forze dell’ordine e vigili del fuoco si sono limitati a fermare le auto solo quando gli elicotteri effettuavano lanci d’acqua sulle fiamme, per consentire che le operazioni di soccorso avvenissero in tutta sicurezza, è stato necessario interrompere il traffico ferroviario. In aggiunta alle squadre dei pompieri di Ventimiglia, che hanno lavorato giorno e notte, instancabilmente, per domare le fiamme, sono arrivati anche i colleghi di tutti i distaccamenti della provincia, oltre a quelli giunti da Savona e sapeurs-pompiers, i vigili del fuoco della vicina Francia e di Savona. Nella notte con loro hanno anche lavorato le squadre di volontari della protezione civile e dei rangers d’Italia.

Fiato sospeso anche a Rezzo, in Valle Arroscia. In questo caso i piromani hanno appiccato le fiamme in due punti differenti. Il sindaco Renato Adorno ha fatto sapere a Riviera24.it che se i piromani verranno identificati il Comune si costituirà parte civile al processo.

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