Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sanremo, Shlomo Mintz protagonista a “I grandi interpreti” nel teatro del Casinò

Giovedì 24 agosto, ore 21.30, al Teatro dell'Opera

Più informazioni su

Sanremo. I “Grandi Interpreti” del concerto di chiusura della stagione estiva 2017, in programma giovedì 24 al Teatro dell’Opera del Casinò Municipale, questa volta vedranno in pedana un grande Musicista e Direttore d’Orchestra: Shlomo Mintz.

Il 58enne Maestro di origine Russa, israeliano di fatto, è considerato uno dei maggiori violinisti del nostro tempo. Nato a Mosca, è emigrato in Israele a soli 2 anni, dove ha iniziato a studiare il violino. A 11 ha debuttato con l’Orchestra Filarmonica d’Israele ed a 15 è stato invitato da Zubin Mehta ad eseguire il Primo Concerto per Violino di Paganini, per sostituire Itzhak Perlman. Sedicenne ha debuttato alla Carnegie Hall con la Pittsburgh Symphony Orchestra, invitato da Isaac Stern e l’American Israel Cultural Foundation ed in seguito ha iniziato a studiare alla Juilliard School di New York. A 18 anni ha intrapreso anche la carriera di Direttore d’Orchestra, conducendo le più importanti formazioni di tutto il mondo.

In programma: la Sinfonia n° 6 in Fa maggiore Op. 68 “Pastorale” (1807/1808) ed il Concerto in Re maggiore Op. 61 per Violino ed Orchestra (1806), di Ludwig van Beethoven (1770/1827).

Beethoven passava molto tempo in campagna e ne era affascinato. Lo stare a contatto con la natura lo colpiva nell’intimo creandogli quell’immenso piacere e gioia di partecipare in prima persona alla vita campestre e cercare in essa il raggiungimento della pace. Della natura diceva: “Chi potrà mai esprimere tutto ciò?” Dai suoi trascorsi ricordi nasce la Sinfonia n° 6, alla quale volle mettere anche un sottotitolo all’opera, che chiamò “Pastorale”, così come aveva fatto precedentemente con la Sinfonia n° 3, “Eroica”. Per evitare dubbi in merito al fatto che i temi della sinfonia non erano per niente descrittivi, volle aggiungere al sottotitolo “Più espressione del sentimento che pittura dei suoni”.

Il Concerto in Re maggiore, fu dedicato a Stephan von Breuning, amico d’infanzia di Beethoven, e composto durante uno dei periodi più fertili della sua produzione musicale. Fu eseguito per la prima volta a Vienna nel dicembre 1806 dal Violinista e Direttore Franz Clement, che probabilmente aveva anche commissionato l’opera. L’esecuzione non ebbe il successo aspettato, anche perché Clement, appena dopo il primo movimento, pare abbia iniziato a suonare delle variazioni proprie sulla prima parte del concerto. In seguito venne totalmente abbandonato da Beethoven, che non volle neanche apportare nessuna modifica.

Fu una successiva esecuzione postuma a dare al concerto il suo successo: concerto che rappresenta una delle pagine più alte del genio musicale del grande compositore, sia per la sua intrinseca bellezza ed euritmia, sia per i dialoghi, di carattere intimo, che vengono via via sviluppati tra violino solista e orchestra. Per il suo particolare fascino e la sua grande brillantezza, questo concerto figura nel repertorio dei maggiori violinisti del mondo.

I biglietti – posto unico 10 € – sono acquistabili sul sito della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo (www.sinfonicasanremo.it) o direttamente al botteghino del Teatro del Casinò la sera del concerto.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.