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Salviamo il campetto “Nike-Bellevue”, luogo di ritrovo e potenziale risorsa per il turismo sportivo di Sanremo foto

I racconti di quei giovani appassionati di basket che nonostante l'abbandono della struttura da parte dell'Amministrazione continuano a frequentarla

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Sanremo.  Era il 1994 quando la Nike finanziò la costruzione e l’allestimento di uno spazio dedicato esclusivamente al basket nella città dei fiori: il campetto “Nike-Bellevue” in corso Cavallotti.

Ventidue anni dopo le condizioni della struttura, una volta bellissima e attrattiva, sono pessime. La mancata manutenzione e l’inevitabile passare del tempo hanno reso il campetto un luogo degradato e poco sicuro.

La struttura però, nonostante lo stato in cui riversa, continua a essere un punto di ritrovo per numerosi ragazzi di Sanremo che condividono la passione per il basket e la voglia di fare sport. “Siamo un gruppo numeroso, quasi tutti ex-giocatori professionisti a cui fa sempre piacere incontrarsi per una partita. Ci diamo appuntamento al campetto circa tre volte a settimana”,  racconta Federico, uno dei tanti giovani ancora soliti frequentare il campetto e per altro i soli a gestire o meglio ad autogestire l’area con piccoli lavoretti di pulizia e riqualificazione come la sostituzione delle reti vecchie.

“E’ incredibile vedere come la situazione del campetto sia andata a peggiorare con il passare del tempo – testimonia Manuel -. All’inizio la situazione era completamente diversa, la zona era a uso esclusivo del basket e sia il terreno sia il materiale per giocare (cesti, tabelloni) erano più utilizzabili rispetto ad ora. Adesso per mancanza di un doppio canestro siamo costretti a usare solo metà campo”.

Al riguardo, l’estate scorsa alcuni “fedelissimi” si sono mobilitati con una petizione. Hanno raccolto una serie di firme che hanno inviato al sindaco Alberto Biancheri e all’Amministrazione comunale con lo scopo di far presente loro il caso e soprattutto nella speranza di un intervento mirato per migliorare l’opera di manutenzione e per riservare il campetto esclusivamente al gioco del basket. Attualmente infatti ospita anche partite di calcio e attività di atletica. La petizione tuttavia non ha trovato ascolto e l’area versa ancora nelle stesse degradate condizioni.

Ma il potenziale del campetto è enorme, la zona centrale in cui si trova, la vicinanza al mare e alla pista ciclabile lo rendono un posto che può essere valorizzato anche in un’ottica turistica. “Il Comune potrebbe investire nel campetto Nike traendo qualcosa di vantaggioso, oltre che per i giovani, anche per il Comune stesso – propone Andrea –. Si potrebbero fare diversi eventi, come per esempio dei tornei con iscrizione a pagamento che permetterebbe di finanziare poi alcuni lavori come il rifacimento delle linee, la sostituzione dei canestri ormai degradati e l’accensione dei fari ormai non funzionanti“.

Un’ attenzione maggiore verso questa piccola realtà porterebbe dunque Sanremo a essere sempre più una città amica dello sport e attenta ad aumentare il turismo sportivo. Per ora, i ragazzi continuano a giocare e a incontrarsi in quello che è diventato il loro punto di ritrovo. “Nonostante tutto, noi vediamo le possibilità che potrebbe sfruttare un utilizzo migliore del campetto Nike, ci crediamo e continueremo ad utilizzarlo“, concludono.

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