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Questura di Imperia, contrasto all’immigrazione clandestina: 7 espulsioni in una settimana

Imperia. Nel corso della settimana appena trascorsa, è continuata l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare voluta dal questore di Cesare Capocasa.

A seguito dei controlli effettuati su tutto territorio provinciale è stato espulso il cittadino extracomunitario S.K, algerino poco più che ventenne, già resosi responsabile del reato di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

E’ stato colpito da ordine di allontanamento dal territorio nazionale il cittadino senegalese D.B, entrato clandestinamente in Italia nel 2004, e denunciato più volte per introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi, ricettazione e violazione della normativa sull’immigrazione.

La stessa sorte è toccata a H.A, reperito a Sanremo a seguito dei controlli effettuati dai poliziotti di Quartiere del Commissariato. Questi, di cittadinanza marocchina, disoccupato, senza fissa dimora, entrato in Italia in maniera irregolare nel 2006, aveva precedenti per spaccio di stupefacenti, rapina, lesioni personali, furto, danneggiamento.

Sono stati espulsi anche H.A., tunisino, B.M., palestinese, privi di precedenti penali ma sprovvisti di titolo di soggiorno in Italia.

E’ stato allontanato il cittadino straniero S.A, nato nel 1998 in Algeria ed entrato irregolarmente in Italia da pochi giorni. Dopo essere stato denunciato per furto e resistenza a Pubblico Ufficiale dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Napoli, giunto a Ventimiglia è stato sottoposto alla procedura amministrativa dell’espulsione.

Per quanto attiene al territorio della città di confine, al fine di contrastare il fenomeno dell’accattonaggio nel centro cittadino, é stato rimpatriato in Romania M.I. classe 1964. Questi, pluripregiudicato senza fissa dimora, viveva di espedienti a Ventimiglia, ubriacandosi e chiedendo l’elemosina in maniera molesta. Trasferitosi a Ventimiglia negli ultimi anni, aveva da poco scontato un cumulo di pene per una serie di furti commessi in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Nel 2016 era stato allontanato dal Prefetto di Triste, ma non aveva ottemperato. Conseguentemente era stato condannato dal Tribunale di Udine alla pena dell’allontanamento immediato dal Territorio Nazionale con il divieto di reingresso per cinque anni. Sentenza a cui è stata data esecuzione dal personale della Questura di Imperia che, nel pomeriggio di sabato 26 agosto u.s., lo ha accompagnato all’aeroporto di Torino Caselle e rimpatriato in Romania.

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