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Protesta a Ventimiglia, Sinistra Italiana “Gli organizzatori non hanno diritto di parlare a nome dei cittadini” foto

"Esiste anche un'altra Ventimiglia, che non è contraria ad accogliere un gruppo di bambini e ragazzini, soli, non accompagnanti"

Ventimiglia. Sinistra Italiana Ventimiglia – Bordighera in relazione alla manifestazione, avvenuta nella mattinata di ieri, contro l’apertura di un CAS per MSNA intende condannare fermamente la scelta, da parte degli organizzatori, di far manifestare dei bambini contro degli altri bambini.

“Concordiamo con quanto afferma il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Francesco Lalla. La manifestazione di ieri, pur rientrando nel diritto di espressione e di manifestazione, sancito dalla Costituzione, non prevede l’uso strumentale di minorenni, che consideriamo gravemente lesivo della loro dignità e delle loro aspirazioni. Vanno altresì condannati con fermezza quei richiami effettuati contro il sindaco Ioculano, che hanno visto etichettarlo come “vigliacco – vieni fuori vigliacco”.

Pur avendo una visione politica differente dal sindaco di Ventimiglia, ci teniamo a sottolineare la nostra vicinanza contro queste parole, da notte dei lunghi coltelli. Infine come Sinistra Italiana ci teniamo a dire che tali organizzatori non hanno alcun diritto di parlare a nome dei cittadini di Ventimiglia tutti, sia in relazione alle motivazioni per cui sono scesi in strada, sia in relazione alle modalità, che consideriamo non consone ad un vivere civile di una comunità, soprattutto con quanto avvenuto fuori dal Palazzo Comunale. Esiste anche un’altra Ventimiglia, che non è contraria ad accogliere un gruppo di bambini e ragazzini, soli, non accompagnanti.

Un’altra Ventimiglia che non tollera che nel 2017 minori e famiglie sopravvivano nel letto di un fiume e che non riesce a rimanere silente davanti alle morti che nell’ultimo anno sono avvenute nel territorio. Privilegiamo un modo di approccio alla questione migratoria e di accoglienza, basato sul dialogo pacifico, costruttivo e rispettoso, che privilegi il senso di umanità e di solidarietà, che non a caso la Costituzione della Repubblica Italiana pone come primo diritto – dovere.

C’è un’altra Ventimiglia, silenziosa, che impegna il proprio tempo libero nel volontariato e che mai è scesa a slogan o a toni di voce alta. Una Ventimiglia fatta di donne e uomini che si impegnano, ad esempio, in Caritas e aiutano, indistintamente, uomini e donne, giovani, adulti od anziani, senza chiedere loro la nazionalità. Esiste anche questa Ventimiglia, che continuerà sulla linea del dialogo, della cooperazione e delle buone e civili maniere”.

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