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Protesta a Ventimiglia, le precisazioni del Comitato di quartiere Marina San Giuseppe

"Il centro di accoglienza per minori riguarderebbe adolescenti e i nostri bambini hanno sfilato perché non sono più liberi di uscire di casa"

Ventimiglia. “Noi abitanti di Ventimiglia che abbiamo partecipato alla manifestazione di mercoledì contro l’apertura di nuovi centri per migranti in centro, vorremmo motivare la nostra scelta di fare portare uno striscione ai nostri figli, il nostro futuro. Innanzitutto due precisazioni:

La prima è che il paventato centro di accoglienza per minori non riguarderebbe bambini, ma adolescenti, 25 – 30 in 200 metri quadrati, dai 14 a 18 anni di eta’ dichiarata, in una palazzina dove vivono dodici famiglie con bambini. E c’è un’enorme differenza fra un bambino ed un adolescente di 14 – 18 anni che viene inserito in un contesto sociale molto complesso, fra il Borgo e la città alta. Vogliamo guardare in faccia la realtà?.Si tratta di un’integrazione quasi impossibile, l’accoglienza deve essere sostenibile, come era scritto sul tanto criticato striscione.

La seconda, e la matematica non è un’opinione ma una scienza esatta, noi ci siamo contati all’ingresso della passerella Squarciafichi, e non eravamo un centinaio come è stato scritto per tentare di sminuire il grande successo che ha avuto la nostra iniziativa, ma ben 230, confermate dalla questura, più quelli che si sono aggiunti in piazza del Comune. Perché fare sfilare i nostri figli in prima fila? Perché non sono più liberi di uscire di casa per andare a giocare ai giardinetti, come facevamo tutti noi adulti quando avevamo la loro età, perché è diventato un bivacco a cielo aperto di migranti.

Perché devono assistere giornalmente a persone che fanno fanno i loro bisogni ovunque, anche a pochi metri dalle loro spiagge preferite, mostrando le loro parti intime. Perché, molto semplicemente e lo dice un padre che ha tre figli piccoli, vogliamo regalargli un futuro migliore, in una città dove possano uscire per andare a giocare senza paura, giocare a pallone negli oratori o andare in bici spensieratamente.

Ricordiamo, cosa molto importante, che i nostri figli vanno a scuola, frequentano e giocano con bambini di qualunque etnia. Vorrei in fine ringraziare le 1232 persone, e le firme sono state portate in prefettura, che in soli 5 giorni hanno firmato la nostra petizione contro l’apertura di un nuovo centro di accoglienza per migranti in centro. Le oltre 230, in primis i nostri bambini, che hanno sfilato pacificamente per le vie del centro chiedendo a gran voce di poter vivere in una città migliore. Le forze dell’ordine, che ci hanno seguito passo dopo passo nell’organizzare la nostra manifestazione pacifica e apolitica.

Il sindaco Enrico Ioculano, che ci ha ricevuto mercoledì scorso, e che ha affrontato pubblicamente le persone che hanno partecipato alla manifestazione ed il prefetto, la dottoressa Tizzano, che ci ha gentilmente ricevuto lo stesso giorno, ha ascoltato le nostre legittime richieste, ed ha bloccato i lavori in Discesa Marina, con l’impegno del sindaco di trovare una soluzione alternativa. Forza Ventimiglia!!!!” - afferma il Comitato di quartiere Marina San Giuseppe.

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