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Promoter di viaggio “abusivi”: il fenomeno colpisce anche Imperia. Le agenzie: “Concorrenza sleale di chi le tasse non le paga”

I controlli prima erano garantiti dall'ufficio turismo della Provincia, ora è tutto in capo alle Regioni

Imperia. “Solo noi siamo titolati a organizzare escursioni, gite, concerti, pullman e viaggi”. Lo dichiarano i titolari delle agenzie di viaggio, che oggi sono tenuti a fare i conti con le organizzazioni “fai-da-te” di promoter turistici della domenica, spesso casalinghe o comunque donne e uomini che nella vita fanno tutt’altro mestiere e che, denunciano le agenzie, “organizzano pullman e gite senza esserne qualificati, senza pagare assicurazioni né tantomeno senza averne licenza e versare le tasse che noi, come tutti gli altri esercenti, invece paghiamo”. 
Un guadagno facile, dunque, per chi eludendo il fisco, organizza pullman “per hobby”. Ma a volte ci sono degli inconvenienti. Come quando un gruppo di croceristi che si era affidato ad una promoter senza titolo è rimasto bocca asciutta in porto e la tanto promessa crociera l’ha vista solo da lontano: sembra infatti che nessuno abbia ricordato al gruppo che per imbarcarsi era necessario il passaporto. A dimostrazione che viaggio fai-da-te non sempre va a buon fine.
Si rischiano, inoltre, sanzioni importanti qualora agenti della polizia locale, della stradale e carabinieri dovessero fare controlli a bordo dell’autobus e non trovassero tutto in regola come dovrebbe.
Pare che una sanzione da qualche migliaio di euro sia stata comminata ad una signora dell’imperiese per aver organizzato un viaggio in Puglia con la parrocchia senza il relativo titolo di viaggio e l’assicurazione per i viaggiatori.

Una concorrenza sleale, alimentata dal fatto che oggi non esiste più in Provincia l’ufficio turistico che chiede controlli sui mezzi come deterrente al fenomeno. Le competenze, infatti, ormai la Provincia le ha solamente per quanto riguarda i trasporti e il rilascio delle autorizzazioni: “Questo significa che noi preventivamente dobbiamo verificare quelle che sono le qualità tecniche, finanziarie e morali di chi ci chiede questo attestato”, dichiarano dalla Provincia, “E sulla base di questo noi lo rilasciamo. Per quanto riguarda questi fenomeni di abusivismo e di concorrenza alle agenzie di ci richiedeva la verifica di tutti gli attestati in possesso a questi organizzatori di viaggi. Ora, però, è tutto in capo alle Regioni e non abbiamo più competenze in merito”. Da questo, probabilmente, è nato il qui pro quo che ha portato alla crescita del fenomeno.

Diversi controlli, mirati ad evitare possibili tragedie su strada, sono invece quelli che vedono in campo gli agenti della polizia stradale di Imperia. A spiegare nei dettagli come operano gli agenti è il comandante della stradale, dottor Gianfranco Crocco: “Effettuiamo controllo sia di iniziativa delle pattuglie sia comandati in quanto facenti parte di progetti stabiliti dal compartimento della Liguria o dal compartimento europeo”. Tra i casi più attenzionati, vi sono le gite scolastiche, con controlli scrupolosi per evitare problemi e garantire la sicurezza dei piccoli viaggiatori. Sottoposti a controllo, comunque, anche gli autobus turistici. 
Il controllo è triplice: “Documentale”, spiega Crocco, “In quanto si parte sempre dalla carta di circolazione del mezzo e dalla patente dell’autista. Poi tecnico, per verificare se il mezzo è recente, se è stato revisionato nelle date stabilite, se c’è usura degli pneumatici, dei freni e quant’altro”. Controlli che spesso avvengono in collaborazione della motorizzazione civile e quindi per mezzo dell’apposito dispositivo denominato “centro mobile di revisione” che consente di controllare tutti gli aspetti tecnici.
“Il terzo aspetto da prendere in considerazione, ovviamente, sono le condizioni psicofisiche del conducente”, aggiunge il comandante, “Oltre all’etilometro per verificare se l’autista è in grado di condurre un mezzo, si controllano il cronotachigrafo, i tempi di guida e di riposo del conducente e se sono stati superati i limiti di velocità”.
 Controlli, anche, per quanto riguarda la sicurezza, si verifica la presenza degli estintori, obbligatori a bordo del mezzo.

Per i viaggi cosiddetti “abusivi”? “Per i viaggi turistici ci vuole l’autorizzazione della Regione altrimenti scatta la sanzione perché è come se si esercitasse una attività in maniera abusiva”, conclude Crocco, “Ma al momento noi della polizia stradale non abbiamo sanzionato nessuno per questo aspetto”.

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