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Poliziotti aggrediti a Sanremo, messaggio solidarietà dal Consap

La vicinanza ai colleghi feriti e alle loro famiglie dal sindacato di polizia

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Sanremo. La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, nell’esprimere sdegno per la brutale aggressione e piena vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti ieri a Sanremo, sottolinea le gravi responsabilità della nostra classe politica nel favorire le aggressioni reiterate e sempre più violente contro le nostre Forze dell’Ordine. “I sicari sono stranieri, ma il mandante è il Governo italiano – accusa il Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli – che nulla fa per impedire questa escalation criminale ma anzi getta benzina sul fuoco proponendo, una legge, lo ius soli, che rischia di indebolire ancora di più la risposta dello Stato”. E’ un dato di fatto che le resistenze di cittadini stranieri intolleranti alla legalità si susseguono a macchia di leopardo in tutto il territorio nazionale ed a farne le spese sono le Forze di polizia chiamate a fronteggiare questa invasione con armi spuntate sia dal punto di vista delle dotazioni che sotto l’aspetto legislativo. “Prima di parlare di “regalare la cittadinanza a chi italiano non è” un Governo serio dovrebbe salvaguardare i suoi cittadini di nascita garantendo la sicurezza ed il rispetto della legalità – prosegue Spagnoliattraverso leggi che dapprima tutelino realmente i servitori dello Stato: “chi tocca un poliziotto nell’esercizio dei compiti d’istituto deve andare in carcere senza sconti di pena per il tempo necessario ad operare un rimpatrio immediato”; poi bisogna introdurre con urgenza nella dotazione del personale di polizia immobilizzatori a distanza, la Consap chiede da tempo l’assegnazione della pistola elettrica Taser, perché è ormai evidente che in Italia non arrivano donne e bambini indifesi in fuga dalla guerra ma solo giovani criminali spietati o sbandati senza che vogliono bivaccare nel nostro paese con prepotenza ed arroganza spalleggiati da pseudo organizzazioni di accoglienza evidentemente molto contigue vicine alla politica e che si finanziano con i soldi degli italiani per fare business”.

Un business del quale a farne le spese sono Forze di Polizia sempre più anziane, sempre più demotivate dal punto di vista economico che con coraggio e sacrificio rischiano la vita per garantire la civile convivenza, senza alcun supporto neppure sul piano della giustizia se teniamo conto che mentre il collega al quale è stata asportata la milza è ancora sotto anestesia il suo aggressore ha patteggiato ed è già libero di picchiare il prossimo uomo o donna della polizia che incontrerà. La Consap nei prossimi mesi avvierà una campagna di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica, per denunciare la debacle dello Stato che sul piano della sicurezza vorrebbe fare le cosiddette nozze con i fichi secchi. Per finire ci chiediamo ora – conclude Spagnoli – chi risarcirà i colleghi del gravissimo danno fisico subito magari una querela di parte nei confronti nei confronti di un tunisino senza arte ne parte, oppure una bella cessione del quinto sulla stipendio, statale, di quel giudice che lo ha liberato dopo nemmeno 24 ore.

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