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Ospedaletti, asfalto groviera: a rischio la rievocazione del circuito fotogallery

L'appello del comitato organizzatore: "Annulleremo la manifestazione se non verranno sistemate le buche della strada”

Ospedaletti. Manca ancora circa un anno alla prossima edizione della rievocazione storica del circuito. L’attesissimo evento per tutti gli appassionati di motori su due ruote ha ormai passato la 5° edizione. Sono centinaia i collezionisti che fanno a gara ogni anno per partecipare alla grande rievocazione che prende il nome della città di Sanremo, ma che si svolge da sempre sul tracciato del Comune di Ospedaletti.

Il sopralluogo del comitato sul circuito groviera

Tuttavia il “circuito”, come lo chiamano ad Ospedaletti, è a serio rischio a causa delle precarie condizioni dell’asfalto, pieno di buche e rattoppi fatti alla buona, come si può vedere nelle immagini e nel video di Riviera24.it che è scesa in strada insieme ai rappresentanti del comitato organizzatore per documentare la situazione.

“A livello di rievocazione di un circuito cittadino quella di Ospedaletti è tra le più belle in Italia ed Europa. Qui vengono tutte le migliori moto mai costruite e abbiamo per ogni edizione decine di grandi campioni del passato, tanti vincitori di titoli mondiali.” Con questa premessa aprono l’intervista/appello i responsabili della sicurezza e volontari del comitato che organizza la manifestazione, Raffaele Cardone e il cavalier Pietro Tosi, che hanno anche la responsabilità della sicurezza.
La loro preoccupazione è che possa andare in fumo tutto il lavoro fatto in questi anni da centinaia di volontari.

“Questa grande manifestazione, ideata con pochi mezzi ma che oggi è punto di riferimento nel panorama europeo dei circuiti storici, rischia di finire a scatafascio per colpa dello stato degli asfalti”, commenta Cardone. “Non è possibile che su un tracciato così importante, gli interventi alle tubature siano fatti in modo così approssimativo e che il Comune non controlli scrupolosamente quello che fanno gli enti che ci lavorano.”

“Rischiamo che per questa situazione, che vede l’asfalto tutto buche e toppe di catrame, non solo sia a rischio la sicurezza della circolazione quotidiana dei residenti e turisti, ma se le cose continueranno così, lo diciamo chiaramente, sia io che Tosi non firmeremo il piano della sicurezza. Questo vuol dire che la rievocazione non si farà perché senza il piano della sicurezza la Prefettura non ti permette di procedere.”

Cardone è un fiume in piena: “Su questo tracciato sfilano moto di centinaia di migliaia di euro. La rottura di una sospensione può voler dire danni molto costosi.”

Ma non dovrebbe essere il Comune ad intervenire se i lavori vengono fatti male, magari facendo causa alle ditte o imponendo condizioni contrattuali che prevedono forti penali se l’area dell’intervento si trasforma in un avvallamento pericoloso?

“Il Comune ha fatto quello che può, con le risorse che ha. Però a livello economico se ci seguono gli stessi sponsor, con uno sforzo di trentamila euro circa si riuscirebbe a mettere a posto almeno i problemi più gravi.

Ci appelliamo non solo al sindaco ma anche alle stesse ditte che stanno facendo i lavori sulle tubature: abbiamo visto con i nostri occhi fare i buchi, buttare il materiale, colare il catrame e via. Devono capire che questo asfalto ospita un circuito storico e la cura di questi lavori deve essere meticolosa.”

Il cavalier Pietro Tosi, che redige il piano della sicurezza, ci tiene ad aggiungere che “il Comune deve andare a controllare quando fanno i lavori, altrimenti con l’andar del tempo il terreno scende e si creano disagi maggiori di quelli riparati.
La sicurezza deve essere garantita tutti i giorni. La preoccupazione è di noi del comitato ma dovrebbe esserlo in primis del sindaco che ha la responsabilità quale ente organizzatore.”

Mentre seguiamo Cardone e Tosi lungo il circuito ormai trasformato in una “groviera” di catrame, si ferma il signor Romano Colombo, collezionista di moto d’epoca che può vantare nella sua scuderia l’Mv Agusta di Agostini e che dalla prima edizione partecipa alla rievocazione di Ospedaletti: “è un peccato che la manifestazione rischi di saltare. I ricordi degli anni del prestigioso circuito sono ancora molto forti nei piloti. Ospedaletti è una località bellissima come ce ne sono poche, il comitato organizza molto bene, c’è un grosso richiamo tra i collezionisti per questa che è diventata una data che tutti attendono. Non si vuole la luna, ma almeno un circuito decente che non crei pericoli per moto e persone.”

Alla fine del sopralluogo torna un po’ di entusiasmo, tutti sono consapevoli che Ospedaletti non vuole perdere questo avvenimento. Così trapelano alcune importanti novità per la prossima edizione, ammesso che ci sia. E’ notizia fresca che la data verrà spostata a giugno e si sta pensando poi, visto che quest’anno ricorre il settantesimo anniversario e che purtroppo non è stato possibile festeggiare, di aggiungere per il prossimo anche la sfilata delle auto storiche di formala 1 che abbiano corso sul mitico circuito. “Appena ci siamo mossi su questo nuovo progetto, sono arrivate le prime adesioni… Siamo o non siamo la città dei motori?”.

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