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Micol e Mattia, la coppia sanremese volata in Australia per inseguire un futuro migliore foto

"A Sydney tutto è diverso, le cose girano meglio e se fossimo rimasti in Italia non avremmo avuto le stesse opportunità"

Sanremo.  Non preoccuparti se il mondo finirà oggi. È già domani in Australia”. Diceva il fumettista Charles Schulz. Ed è con questa frase di speranza per il futuro che una giovane coppia sanremese ha deciso di partire per fare un’esperienza dall’altra parte del mondo. Subito dopo il liceo, Micol Borgogno, 20 anni, è partita per Sydney, mentre il suo ragazzo Mattia Mantovani, 20 anni, l’ha raggiunta dopo un’esperienza lavorativa a Londra.  E R24young ha deciso di raccontare la loro avventura.

Ciao Micol! Sono ormai 10 mesi che vivi in Australia, che cosa ti ha spinto a scegliere questa strada dopo il liceo?

Come succede a molti miei coetanei, finito il liceo non avevo le idee molto chiare su quale fosse la strada giusta per me. Volevo iniziare l’università ma non ero convinta sulla facoltà da scegliere e così, al posto di rimanere a lavorare qui in zona, ho deciso di buttarmi in quest’esperienza dall’altra parte del mondo con l’obiettivo iniziale di migliorare il mio inglese.

Perché proprio l’Australia?

Non ho scelto una meta vicina a casa come poteva essere Londra perché il mio scopo era anche di acquisire una certa autonomia lontano da tutte quelle che erano le mie abitudini. Mi piace cambiare e provare nuove cose. Certo, ci sono stati momenti di difficoltà, ma l’Australia è sempre stata una meta che mi incuriosiva, ispirandomi un senso di libertà, grandezza e opportunità. Dopo 10 mesi posso dire che tutte le mie aspettative si sono confermate: qui a Sydney tutto è diverso, le cose girano meglio e se fossi rimasta in Italia non avrei avuto le stesse opportunità.

Mattia, tu hai raggiunto Micol qualche mese fa dopo un’esperienza lavorativa a Londra, com’è stato questo passaggio? Quali sono le differenze tra Sidney e Londra?

Si, dopo aver ottenuto la maturità all’indirizzo sala-bar all’istituto alberghiero di Arma di Taggia mi sono diretto a Londra, dove ho passato 6 mesi della mia vita. Ho trovato lavoro dopo solo 6 giorni come bar tender, questo per far capire com’è facile trovare un impiego in un paese dove il tasso di disoccupazione è del 5/6 %. E’ stata una delle esperienze più belle, interessanti e divertenti della mia vita, che mi ha aiutato a crescere molto, oltre che a migliorare il mio inglese e permettermi di fare esperienza lavorativa. Successivamente ho raggiunto Micol in Australia. Inizialmente non è stato facile ambientarsi, Londra e Sydney sono entrambe città bellissime ma molto diverse: la prima è una città giovane, caotica e piena di vita, ma allo stesso tempo molto stressante e difficile da vivere. Al contrario Sydney è molto più vivibile, la qualità della vita è molto alta ed è un posto dove passerei volentieri tutta la mia vita se la burocrazia e i visti lo permettessero.

Attualmente entrambi state lavorando nel campo della ristorazione, è stato difficile trovare lavoro?

Micol : Il lavoro in Australia non manca, l’hospitality offre un sacco di opportunità lavorative. Quando sono arrivata ho iniziato a lavorare per un importante catena di ristoranti qui in a Sydney, la Merivale, che mi ha permesso di arrivare ad un alto livello. Infatti qui in Australia è molto più semplice  fare “carriera” in quasi tutti i campi lavorativi, perche viene premiata la meritocrazia, e ci sono opportunità per tutti.

Mattia: Sono d’accordo, le opportunità lavorative non mancano e se uno ha voglia di fare è molto facile riuscire a trovare un impiego adatto alle proprie aspirazioni. Ora io lavoro sempre come bar tender in uno dei 28 ristoranti più prestigiosi qui in Australia, un ristorante cantonese fusion, che mi permette di imparare anche nuove cose su un altro stile di cucina.

La vostra esperienza a Sydney sta per terminare e tornerete presto a casa. Vedete l’Australia nel vostro futuro?

Micol: La mancanza di casa inizia a farsi sentire, torneremo a fine agosto a Sanremo, e subito dopo io partirò per la Francia iniziando l’università. Se avessi avuto qualche anno in più sarei sicuramente rimasta in Australia, è stata un’ esperienza che mi ha cambiata e conto di tornarci in futuro.

Mattia: Tornerò sicuramente come turista, ma spero un giorno anche come studente, intraprendendo un corso di Management sempre nel campo della ristorazione. E’ un esperienza che consiglio di fare a tutti almeno una volta nella vita, la gente in Australia è aperta e nonostante ci siano tantissime differenze culturali ci si integra bene imparando molte cose.

Nonostante la fuga di giovani dall’Italia negli ultimi anni, sono pochi quelli che decidono di partire da soli, senza l’aiuto di nessuno e allontanarsi da casa, dalle proprie abitudini e iniziare una nuova vita altrove per un lungo periodo. Non è di certo una scelta facile da compiere, ma Micol e Mattia vogliono trasmetterci che, con un po’ di coraggio, il loro è un percorso che può essere intrapreso da chiunque e che porta molte soddisfazioni, poiché trovarsi bene nella propria terra d’origine è normale, ma ri-trovarsi altrove è ancora meglio.

 

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