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Le gru del porto di Imperia sono a rischio, la compagnia Maresca si mobilita per difenderle

Iniziative per valorizzarle: mostre, film e incontri sul simbolo di Oneglia

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Imperia. Appello dei portuali per salvare le gru dallo smantellamento. Al Comune di Imperia è stato proposto un accordo affinché si accolli la concessione dei binari che ora pesano sulle casse della Compagnia Ludovico Maresca. E ci sono diversi progetti in ballo: tenere le gru come arredo urbano e archeologia industriale, ma anche una serie di iniziative – rassegna film e mostra foto – per coinvolgere la cittadinanza.

D’altronde rappresentano la storia della città e soprattutto di una Imperia di tanti anni fa quando in porto si vedeva un viavai di navi e i traffici commerciali erano consistenti. I turisti e non solo imperiesi rimangono colpiti da quei “grossi bestioni” grigi posizionati in banchina. Impossibile non vederli da Calata Cuneo o anche solo di passaggio in auto davanti a piazza De Amicis. Negli ultimi due anni però c’è un problema di cassa: sostenere i costi dei canoni demaniali, si parla di 15 mila euro l’anno, è diventato oneroso.

La compagnia Maresca, da diverso tempo, sta cercando di salvarle anche perché nonostante siano inattive da tempo, sono in ordine. Si parla di un possibile smamtellamento e per difendere i “bestioni” storici della calata onegliese si sono mobiltati anche gli stessi imperiesi. Anni fa un architetto aveva ipotizzato, addirittura, la possibile apertura di un ristorante. Idea che poi era naufragata. Ora si deve pensare a salvaguardarle costino quello che costino.

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