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La Corte d’Appello “congela” la vendita del porto di Imperia in attesa della sentenza della Cassazione foto

Il fallimento della Spa era già annullato dagli stessi giudici di secondo grado

Imperia. Il porto di Imperia, almeno per il momento, non si vende. I curatori fallimentari della Porto Spa devono mettersi col cuore in pace ed attendere i giudici della Cassazione. E’ la decisione assunta dai giudici della Corte di Appello con una sentenza nella quale, di fatto, viene accolto il ricorso che era stato avanzato dalla Porto Spa e da Imperia Sviluppo, compagine privata socia della Spa e guidata dall’imprenditore oleario imperiese Gian Franco Carli.

In sostanza i giudici hanno infatti ritenuto fondate le preoccupazioni delle due società circa il fatto che si procedesse alla vendita di beni di un’azienda che non può ancora essere dichiarata fallita. Il fallimento della Porto di Imperia Spa era stato infatti annullato dalla stessa Corte di Appello e si attende ora il pronunciamento in merito alla complessa vicenda anche dai giudici della Cassazione.

I curatori fallimentari, che peraltro avevano respinto le due offerte di acquisto avanzate nei mesi scorsi dal Comune attraverso la società in house GoImperia, d’ora in poi potranno quindi occuparsi soltanto della normale gestione delle questioni inerenti la società per azioni.