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Imperia: insulti e minacce tra condomini, a salvare la situazione il pianto di una bambina

Talvolta si possono evitare cause giudiziarie ricorrendo alle capacità negoziali dell’amministratore

Imperia. Teatro della vicenda un palazzo di Porto Maurizio. A far innervosire i condomini la musica a tutto volume sparata sul terrazzo durante una cena tra amici. Scoppia una lite tra insulti e minacce che rischia di degenerare “stoppata” da una bambina che, impaurita, ha iniziato a piangere.

La storia non è finita qui perché sia gli uni che gli altri condomini decidono di rivolgersi ai loro rispettivi legali. Dunque i vicini di casa litigiosi si rivedranno in tribunale.

Non si tratta di un caso isolato. Non di rado, infatti, si arriva a denunce, citazioni per danni, cause giudiziarie che nella maggior parte dei casi, però, si concludono con un rigetto. Stabilire con oggettività i criteri per cui un rumore superi “la normale tollerabilità” prevista dalla legge non è, infatti, facile. E le cause pendenti a palazzo di giustizia sono centinaia ogni anno. E’ prevista comunque una riforma e le cause sono destinate di mano al giudice di pace.

Per evitare di finire nelle maglie della giustizia  si può sempre giungere a un compromesso amichevole tra privati. Magari ricorrendo alle capacità negoziali dell’amministratore che, in situazioni come queste, può essere determinante per sanare la lite sul nascere.

 

 

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